€uro: come sopravvivere al changeover


1.
CRITICITA':
COME COMPORTARSI IN CASO DI PAGAMENTI IN LIRE
SOLUZIONE:
Nel periodo di doppia circolazione, si potranno
utilizzare sia gli euro che le lire, ma con modalità differenti. Per gli euro,
infatti, sarà possibile fare o accettare ogni tipo di pagamento: in contante,
con carte di credito, assegni, cambiali, etc.; per quanto riguarda le lire,
invece, bisognerà limitarsi ad utilizzare solo monete e banconote.
Al riguardo, è bene ricordare che
una legge in materia di circolazione monetaria del 1997 (la n. 96 del 7.4.97,
articolo 4) ha previsto che, in tutti i pagamenti effettuati in contanti da
soggetti pubblici o privati, l'importo complessivo debba essere arrotondato
alle dieci lire, "per effetto o eccesso, a seconda che si tratti di
frazioni non superiori o superiori alle 5 lire".
Per tutte le altre forme di pagamento non in
contante (la cosiddetta lira scritturale),
occorre porre molta attenzione: se un titolo di pagamento reca la data di
emissione precedente al 1° gennaio 2002, la sua validità non è messa in
discussione, ma l'importo viene "tradotto" in euro. In proposito, è
comunque utile sapere che - se il titolo viene posto all'incasso dopo il 28
febbraio 2002 - i tempi e le commissioni bancarie sono molto più elevati,
perché relativi ad una valuta non più esistente; se, invece, la sua data di
emissione è successiva al 31.12.01, il titolo può non essere onorato
dall'emittente.
2.
CRITICITA':
ASSEGNI IN EURO
SOLUZIONE:
Dal 1° gennaio 2002, gli unici
assegni validi sono quelli in euro. Le disposizioni bancarie prevedono che in
tutti gli assegni siano indicati SEMPRE i centesimi, sia nello spazio dedicato
alle cifre che in quello per la descrizione in lettere. E' comunque possibile
semplificare le operazioni di compilazione utilizzando - anche nella parte in
lettere - numeri per indicare i centesimi, separandoli dall'importo in lettere
con una barra (es.: duecentoventitre/52). Per evitare contestazioni, è
importante controllare che questa indicazione sia sempre rispettata, anche nel
caso di importi all'unità di euro.
3.
CRITICITA':
RICHIESTA, DA PARTE DEI CONSUMATORI, DI RESTI SOLO
IN EURO
SOLUZIONE:
Nel periodo di doppia circolazione, la possibilità
di ricorrere alla doppia valuta euro e lire è valida anche per i commercianti.
La stessa Commissione Europea, infatti, in una delle ultime Raccomandazioni
pubblicate sull'argomento (la 2985 dell'11.10.2000), elencando le misure per
facilitare la transizione all'euro, ha testualmente dichiarato che: " Gli
Stati Membri, le Associazioni di Categoria e le Camere di Commercio dovrebbero incoraggiare
commercianti, artigiani e liberi professionisti a dare il resto esclusivamente
in euro a partire dall’inizio del 2002".
Da ciò si evince chiaramente che:
1.
non esiste un
obbligo, ma - semmai - un'esortazione (ripresa anche dal Protocollo Eurologo,
nel quale si prevede - per i commercianti che vi aderiscono - "l'impegno a
dare - ove possibile - il resto in euro");
2.
non soltanto i
commercianti sono destinatari dell'invito, ma anche tutti coloro che hanno
rapporti con il pubblico e che - di conseguenza - hanno un ruolo primario nella
diffusione della nuova moneta.
Peraltro, a ben vedere, non essendo ancora del
tutto certo che in tutti i Comuni italiani (e di conseguenza in tutti i negozi
italiani), gli euro arriveranno sin dall'1.1.2002 in quantità tale da
consentire che tutte le operazioni di resto siano effettuate
in euro, non è possibile prevedere disposizioni così rigide.
Potrebbe voler dire paralizzare l'attività di moltissimi
esercenti, soprattutto nelle zone meno servite e - dunque - più disagiate del
Paese!
Alla luce di queste considerazioni, lo stesso
Comitato Euro ha emesso, nel marzo 2001, un comunicato stampa chiarificatore, i
cui contenuti sono riportati - nella sostanza - anche nelle FAQ e nel
calendario che appaiono sul nuovo sito Euro del Ministero dell'Economia (www.tesoro.it/euro).
Questa tesi è stata definitivamente chiarita dalla
pubblicazione della Commissione Europea - DG Tutela del Consumatore -
"l'Euro per i Consumatori - Guida Pratica ", edizione dicembre 2001,
che - a pagina 8 - ribadisce la non obbligatorietà della corresponsione dei
resti in euro nel periodo di doppia circolazione (www.europa.eu.int/comm/consumers/whatsnew/index_en.html).
4.
CRITICITA':
PENURIA DI CONTANTI IN EURO
SOLUZIONE:
Se - consultate più banche - si riscontra penuria
di denaro contante in euro in un determinato territorio, contattare la locale
Filiale di Bankitalia (indirizzi in allegato), dettagliando il più possibile la
segnalazione per zona e per tipologia di monete e/o banconote.
5.
CRITICITA':
PENURIA DI CONTANTI IN LIRE
SOLUZIONE:
La lira dovrà gradualmente scomparire, lasciando il
posto all'euro; sarà, quindi, del tutto fisiologica - anzi auspicabile - la
diminuzione della sua circolazione. Per eventuali esigenze di specifiche
categorie di associati, comunque, sarà possibile contattare la Filiale della
Banca d'Italia (indirizzi in allegato), avendo cura di dettagliare la
segnalazione per zona e per tipologia di monete e/o banconote.
6.
CRITICITA':
RICONSEGNA MONETE IN LIRE
SOLUZIONE:
In ragione del quantitativo di monete che i
soggetti saranno in grado di riconsegnare, sono stati individuati percorsi
differenziati per grande distribuzione e operatori della distribuzione
automatica, da un lato, e dettaglianti e privati cittadini, dall'altro.
I primi, infatti, devono provvedere direttamente alle
operazioni di conta, confezionamento in buste mono-taglio da 1000 pezzi e
consegna delle monete ai depositi regionali di Bankitalia; i secondi dovranno
limitarsi a consegnare agli sportelli bancari e postali le monete in sacchetti
di plastica trasparente contenenti 200 pezzi, tutti dello stesso taglio. Va da
sé che - nel caso in cui non si riescano a riunire 200 esemplari - resta
comunque l'obbligo di accorpare le monete per tipologia, per renderne più
agevole il conteggio. Il rispetto di queste procedure consentirà alle imprese
di non dover pagare commissioni bancarie per il servizio reso.
7.
CRITICITA':
RICONSEGNA BANCONOTE IN LIRE
SOLUZIONE:
Le banconote non presentano i problemi di spazio,
peso e numerosità delle monete. Le Banche non hanno, quindi, individuato
procedure diverse rispetto a quelle normalmente utilizzate dalle imprese quando
si effettuano versamenti in contanti.
8.
CRITICITA':
CIRCOLAZIONE DI DENARO SOSPETTO DI CONTRAFFAZIONE
SOLUZIONE:
Se, dopo aver verificato le caratteristiche di
sicurezza, una banconota sembra essere contraffatta, occorre avvertire
prontamente le Forze di Polizia ed annotare i dati relativi al cliente che ha
usato la banconota (aspetto, accento, statura, numero di targa), se possibile
con l'ausilio delle telecamere di sorveglianza.
E' importante mantenere la calma per evitare
reazioni scomposte da parte del sospetto falsario (potrebbe anche trattarsi di
un'ignara vittima del raggiro). E', inoltre, fondamentale non far circolare la
banconota sospetta, perché lo spaccio, anche se inconsapevole, di denaro falso
è perseguibile penalmente.
9.
CRITICITA':
INDICAZIONE DEI PREZZI SOLO IN EURO
SOLUZIONE:
Dal 1° gennaio 2002 - nel rispetto della
legislazione sul commercio - i prezzi devono essere indicati in euro, in quanto
moneta di conto avente corso legale nel nostro Paese. Eventuali contestazioni
potrebbero nascere dal fatto che - nel periodo di doppia circolazione - anche
le monete e le banconote in lire hanno corso legale.
E' opportuno, però, chiarire che si tratta di
un'eccezione (determinata dalla necessità di non provocare mancanza di denaro
contante) alla regola generale che prevede la cessazione del corso legale della
lira al 31.12.01; cessazione provata anche dal fatto che - a partire
dall'1.1.02 - non potremo più usare la lira per fare assegni, pagamenti non in
contanti, emettere scontrini fiscali, tenere la contabilità, in quanto tutto
dovrà essere in euro.
Alla luce di queste considerazioni - come sostiene
la maggior parte degli "esperti" - l'obbligo della esposizione dei
prezzi si ritiene assolto con la sola prezzatura in euro. In mancanza di un
esplicito chiarimento in tal senso, non si possono tuttavia escludere
contestazioni relative alla mancata esposizione del prezzo anche in lire nel
periodo di doppia circolazione.
L'unica posizione - che, tuttavia, non costituisce
disposizione normativa, pur nella sua autorevolezza - è la pubblicazione della
Commissione Europea - DG Tutela del Consumatore - "l'Euro per i
Consumatori - Guida Pratica ", edizione dicembre 2001, che - a pagina 17 -
ribadisce la non obbligatorietà per l'Italia, come alcuni per altri Paesi,
della doppia indicazione dei prezzi nel primo bimestre 2002. (www.europa.eu.int/comm/consumers/whatsnew/index_en.html).
Sarà pertanto opportuno aver cura di controllare
che su eventuali verbali risulti chiaramente che la contestazione per la
mancata indicazione del prezzo si riferisce soltanto alla mancata indicazione
del prezzo anche in lire e non di quello in euro.
Seppure più onerosa e non obbligatoria,
pertanto, la strada della doppia prezzatura nel periodo di doppia circolazione
è fortemente consigliabile. Ciò, peraltro, consentirebbe di non appesantire
l'attività degli addetti alle vendite e alle casse con conversioni dei prezzi e
dei resti e di eliminare possibili conseguenti errori e contestazioni, in tutti
quei casi in cui i consumatori volessero effettuare acquisti pagando in lire.
10.
CRITICITA':
MALFUNZIONAMENTO DEL REGISTRATORE DI CASSA
SOLUZIONE:
In caso di malfunzionamento del registratore di
cassa, in attesa dell'intervento dell'assistenza tecnica, l'imprenditore potrà
- come accadeva in passato per le operazioni in lire - ricorrere al Registro
dei Corrispettivi d'emergenza. In alternativa, e sempre nel caso di mancato o
irregolare funzionamento, l'imprenditore può emettere ricevuta fiscale. E'
appena il caso di ricordare che non rientra in questa fattispecie il mancato
adeguamento all'euro del registratore di cassa.
11.
CRITICITA':
MANCATO ADEGUAMENTO DEL REGISTRATORE DI CASSA
SOLUZIONE:
Dal 1° gennaio 2002 tutti gli adempimenti contabili
devono essere effettuati in euro. Ciò significa che - da quella data - gli
scontrini fiscali (così come le fatture e le ricevute fiscali) devono essere
rilasciati in euro, provvedendo ad adeguare il registratore di cassa: in alcuni
casi è sufficiente adeguare il software, in altri è invece necessario
sostituire l'apparecchio. La società di assistenza tecnica deve essere contattata
immediatamente, possibilmente per raccomandata, al fine di provare
l'attivazione dell'imprenditore. Nelle more, l'alternativa possibile - per
quanto lenta e onerosa - al blocco totale dell'attività è l'emissione di
ricevute fiscali, in luogo degli scontrini.
12.
CRITICITA':
MALFUNZIONAMENTO DEI P.O.S.
SOLUZIONE:
La maggior parte dei POS sono di proprietà delle
Banche. In caso di malfunzionamento, è opportuno che l'istituto di credito di
riferimento e l'organismo gestore del sistema di pagamento elettronico (non
sempre coincidenti) siano immediatamente avvertiti, anche per ovviare a
possibili contestazioni sulla registrazione degli importi.
13.
CRITICITA':
ASSENZA DELLA VIRGOLA NEI P.O.S.
SOLUZIONE:
L'assenza della virgola nei POS all'atto della
digitazione dell'importo - a differenza delle scontrino per il consumatore,
dove, invece, compare - comporta la necessità di digitare sempre e comunque i
centesimi, anche in presenza di cifre all'unità (nel qual caso, bisognerà digitare ,00). Il sistema informatico,
infatti, considera sempre come decimali gli ultimi due numeri inseriti.
Qualora la Banca non avesse dato comunicazioni in
merito, è consigliabile attivarsi per verificare in anticipo se il proprio POS
rientra in questa tipologia.