
PROTOCOLLO PER LA DIFFUSIONE
DELL'EUROLOGO
Sotto
l’egida del
COMITATO NAZIONALE EURO
CNCU
CONFCOMMERCIO
CONFESERCENTI
CONFARTIGIANATO
CNA
in accordo con
UNIONCAMERE
intendendo favorire una relazione
di fiducia tra i commercianti e i consumatori, così da permettere a questi
ultimi di adattarsi più facilmente all’euro, grazie all’informazione e alla
pratica che andrà intensificandosi fino alla fine del 2001;
riconoscendo
che l’introduzione delle monete e delle banconote in euro a partire dal 1°gennaio
2002 richiederà uno sforzo di adattamento notevole da parte degli operatori e
dei consumatori, i quali devono essere messi in condizione di gestire, nel
miglior modo possibile, gli aspetti pratici di questa operazione fin dai primi
giorni del 2002;
riconoscendo
che questo scenario rende per alcuni aspetti superata la precedente intesa
Eurologo
s’impegnano,
fatti salvi gli impegni assunti dagli aderenti alla precedente intesa, a
promuovere l’adesione volontaria al nuovo accordo Eurologo, a tutela del consumatore
ed a garanzia che la sostituzione della moneta si svolga in un quadro di
generale stabilità;
recepiscono le
indicazioni contenute nella dichiarazione sottoscritta il 2 aprile 2001 in sede
europea dai rappresentanti dei consumatori e degli operatori, circa le prassi
corrette che permettono di favorire l’adattamento all’euro.
Impegni delle parti contraenti
Fermo restando
quanto previsto dal precedente protocollo relativamente agli impegni assunti
dai vari soggetti coinvolti, alla composizione e alle funzioni
dell’Osservatorio Nazionale, degli Osservatori provinciali e delle Camere di
Commercio nella funzione di sportelli di conciliazione, le parti contraenti
concordano quanto segue.
I rappresentanti dei consumatori
e degli operatori convengono che
chi volontariamente aderisce a
Eurologo si impegna a rispettare i punti indicati nella lettera di adesione
allegata al presente protocollo nella sezione “procedure” e più in generale i
criteri seguenti:
-
ad assicurare stabilità dei prezzi dei beni e servizi, in
vista del passaggio definitivo all’euro del 1° gennaio 2002, effettuando una
corretta applicazione delle regole di conversione e di arrotondamento tra lira
ed euro;
-
ad adottare la doppia indicazione dei prezzi, dando logico
maggior rilievo a quella in euro rispetto a quella in lire, e a mantenerla
almeno fino alla fine del periodo di doppia circolazione, anche allo scopo di
facilitare la comprensione dei nuovi valori;
-
a mettere a disposizione della clientela strumenti che
permettano il confronto dei prezzi in lire ed euro;
-
a farsi parte attiva per informare i consumatori, secondo
le linee indicate dal Comitato
Euro, sulle modalità d’introduzione del circolante in euro e, più
in generale, sull’uso della nuova moneta;
-
a distribuire il materiale informativo fornito dal Comitato
euro;
-
a dare
alla clientela, durante il periodo di doppia circolazione, il resto in euro,
ove possibile, a fronte dei pagamenti effettuati;
-
ad
accettare pagamenti scritturali (assegni, carte di credito, Pagobancomat, ecc.)
compiuti in euro durante il periodo transitorio, così come già indicato
dall’accordo europeo Eurologo, firmato il 30 giugno 1998 a Bruxelles.
Il Comitato Euro si impegna
-
a provvedere, con i mezzi finanziari previsti per le
iniziative di comunicazione, alla realizzazione di una campagna nazionale di
informazione, inserendo il tema “Eurologo” nel quadro della campagna di
informazione al grande pubblico;
-
ad assicurare,
nell’ambito della campagna nazionale di informazione, messaggi diretti a
fornire ai cittadini e agli operatori economici chiare indicazioni sulle
modalità di pagamento in euro, a promuovere presso i consumatori l’accettazione
dei resti in euro e a “scoraggiare” i pagamenti misti (lira + euro) durante la
fase di doppia circolazione;
-
ad avviare le iniziative necessarie per promuovere il più
possibile su tutto il territorio nazionale, anche con il coinvolgimento dei
CEP, la presente iniziativa, producendo materiale per gli aderenti e
diffondendo informazioni su Eurologo nelle principali manifestazioni di
comunicazione;
Il progetto della campagna di
informazione, concordato con le Associazioni firmatarie, viene allegato al
protocollo e ne costituisce parte integrante.
Le Associazioni di
categoria si impegnano a sostenere la diffusione dell’accordo anche nelle
principali manifestazioni di comunicazione, e a promuovere tra i loro associati
l’assunzione degli impegni previsti dal rinnovato protocollo Eurologo.
Le Associazioni dei consumatori
si impegnano a contribuire alla conoscenza dell’accordo e al buon esito
dell’iniziativa.
Per garantire la continuità
della correttezza dell’operatore, assicurata e certificata dal marchio
“Eurologo”, tutte le parti che firmano l’accordo si impegnano:
a incontrarsi periodicamente e
nei casi in cui alcuni dei firmatari ne facciano richiesta, per fare il punto
sulla corretta applicazione dell’accordo, anche sulla base dei rapporti degli
Osservatori provinciali e di quello Nazionale e delle altre analisi disponibili
(tra cui quelle eventuali delle Camere di Commercio). L’accordo potrà essere
rivisto e/o completato in queste occasioni.
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Per
aderire ad Eurologo, l'esercente interessato deve contattare l'Associazione di
categoria o la Camera di Commercio della propria provincia.