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Titolo: LE INIZIATIVE E LE SPERIMENTAZIONI DI CONFCOMMERCIO

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Posizione nel sito: Home Page / Euro



INIZIATIVE CONFEDERALI SULL'EURO

LE PRINCIPALI ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO IN MATERIA DI EURO

 

 

 

SPERIMENTAZIONI:

 

FACCIAMO LA SPESA IN EURO (1997) - 21 punti vendita in 13 aree transfrontaliere e metropolitane sono stati dotati di doppia prezzatura lira/euro, locandine e corners di informazione. L’iniziativa, preceduta da una campagna di formazione, informazione e sensibilizzazione, era soprattutto finalizzata ad analizzare comportamenti, reazioni e problemi dei consumatori nei confronti della nuova moneta;

 

LE VIE ITALIANE DELL’EURO (1998-1999) - In numerose città italiane, i negozi delle vie di maggiore rilevanza commerciale hanno esposto la doppia prezzatura lira/euro, fornendo anche materiale informativo ed euroconvertitori. La simulazione era mirata a fare effettuare pagamenti in euro mediante carte di credito e – ove possibile – borsellini elettronici. Anche questa sperimentazione – durata sette mesi, ma successivamente replicata in molte altre realtà - è stata preceduta da azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione.

 

 

PROGETTI PILOTA DI FORMAZIONE:

 

EURO-ANIMATORI AZIENDALI (1999) – 20 quadri, dopo un percorso di formazione in alternanza aula/azienda durato un mese e mezzo, sono stati in grado di redigere il piano di conversione all’euro della propria azienda, verificandone direttamente sul campo la praticabilità. Il progetto ha consentito di conoscere in anteprima gli aspetti di criticità di questo processo e, soprattutto, di avere indicazioni precise circa i tempi necessari per l’adeguamento all’euro di un’azienda commerciale di media dimensione.

 

 

PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE:

 

PASSAGGIO ALL’EURO (2001, in corso) – Con un mix di iniziative formative di carattere “trasversale”, il progetto ha l’ambizioso obiettivo di traghettare all’euro le 103 Associazioni territoriali, 20 Unioni Regionali e circa 150 Associazioni di Categoria e – attraverso queste – le circa 750 mila imprese associate. Nel solo mese di settembre 2001, saranno preparati - e dotati di idonei strumenti didattici - altri 500 nuovi formatori, che avranno il compito di rafforzare ulteriormente la già intensa attività di formazione ed informazione per le imprese. A partire dal mese di ottobre, infatti, i seminari euro per le imprese saranno realizzati capillarmente a livello comunale.

 

EUROPARTNERSHIP (2001, in corso) Per ovviare alle evidenti difficoltà che la numerosità dei nuovi tagli di monete e banconote comporterà, soprattutto nelle transazioni commerciali (non da ultimo quelle relative ai problemi di contraffazione) Confcommercio ha stipulato un accordo con la Banca d’Italia per la partecipazione alla campagna di informazione “Euro Partnership 2002”, realizzata dal Sistema Europeo delle Banche Centrali.

Scopo dell’iniziativa è la divulgazione di strumenti di conoscenza utili alla corretta identificazione delle nuove banconote e, soprattutto, dei relativi segni di sicurezza previsti dalla Banca Centrale Europea per contrastare fenomeni di contraffazione.

 

 

PUBBLICAZIONI:

 

CON L’EURO IN TASCA (2001) - La guida – che ha avuto una larghissima diffusione presso le imprese del terziario – illustra con un linguaggio da non addetti ai lavori e molti esempi tutti gli aspetti connessi all’introduzione della moneta unica: dalle regole di conversione e di arrotondamento ai rapporti con le banche; dalle modalità di fatturazione alla conversione dei bilanci e del capitale sociale; per finire con i registratori di cassa.

La soluzione si è dimostrata vincente, tanto da consigliare - oltre alla ristampa in grande tiratura – la realizzazione di un secondo volume che utilizzasse la stessa formula “linguaggio semplice/esempi”, questa volta dedicato alle nuove monete e banconote.

 

 

PREZZI E CONSUMATORI

 

La consapevolezza che occorre dare elementi di certezza e trasparenza ai consumatori in occasione del passaggio alla moneta unica ha indotto gli operatori commerciali e – per essi – Confcommercio a rendersi parte attiva di iniziative tendenti a favorire una transizione all’euro meno problematica e traumatica possibile.

In questo solco si inseriscono numerosi accordi sottoscritti da Confcommercio, tra i quali:

 

Eurologo 1 (1998) - Confcommercio, per prima in Europa, con Unioncamere e le Associazioni italiane dei consumatori, ha firmato un protocollo, per l'applicazione di "Eurologo", ovvero il recepimento a livello italiano di “Eurolabel”, l'accordo siglato da Eurocommerce e Hotrec (le organizzazioni che rappresentano a livello europeo il commercio e il turismo) con le organizzazioni europee dei consumatori.

Eurologo ha rappresentato una vera e propria "carta etica per il corretto utilizzo dell'euro". Gli operatori commerciali che avevano aderito all’iniziativa (identificabili attraverso una apposita vetrofania con il marchio Eurologo), infatti, si impegnavano a fornire ai clienti le informazioni fondamentali sull'euro e a rispettare alcune regole per l'utilizzo della nuova moneta.

 

Accordo Europeo ed Eurologo 2 (2001) – Il 2 aprile 2001, in sede europea, è stato raggiunto un nuovo accordo tendente a minimizzare i rischi per i consumatori connessi all'introduzione dell'euro. Tra gli strumenti individuati, anche la riedizione del precedente protocollo europeo "Eurologo 1".

Pertanto, con il coordinamento del "Comitato Euro", il 9 maggio 2001 è stato firmato dalle rappresentanze dei consumatori, dei commercianti e delle PMI il nuovo protocollo italiano Eurologo 2, che richiama esplicitamente nelle sue premesse l'accordo europeo. Obiettivo di Eurologo 2, tuttavia, non è più soltanto "l'accettazione dei pagamenti in euro" (visto che dall'1.1.2002 l'euro circolerà sia come monete che banconote) ma quello ben più impegnativo della “tutela del consumatore".

I commercianti che aderiscono ad Eurologo 2, infatti, si impegnano ad assicurare:

1)    la stabilità dei prezzi di beni e servizi assicurata dalla corretta applicazione delle regole di conversione ed arrotondamento;

2)    la doppia indicazione dei prezzi, con maggiore rilievo a quello in euro, da mantenere almeno fino al 28/02/2002;

3)    la disponibilità di strumenti di aiuto alla conversione a disposizione della clientela (convertitori o tavole di conversione) che permettano il confronto dei prezzi in euro con quelli in lire;

4)    la corretta informazione sull'euro ai consumatori attraverso la distribuzione di materiale informativo appropriato;

5)    il resto possibilmente in euro, nel periodo di doppia circolazione (1/01/2002 - 28/02/2002);

6)    l'accettazione di pagamenti in euro anche prima del 1/01/2002 per mezzo di carta di credito, assegni e Pagobancomat, ecc., senza costi addizionali per il consumatore.

7)    Dal mese di settembre è partita la sensibilizzazione degli operatori commerciali finalizzata ad accrescere il numero di esercizi aderenti da 30.000 ad un obiettivo stimabile in 90-100 mila.



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