Regge il tetto della spesa per i
libri scolastici. Parola del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che
rilancia dopo le polemiche di questi giorni sui presunti aumenti dei testi
adottati nelle scuole primarie e secondarie. Nei prossimi tre anni la spesa calerà del 30%. Dalle
associazioni dei consumatori invece, arriva puntuale l’annuncio di fine estate
con sforamenti del tetto per il 46% del campione, secondo una recente indagine
effettuata da Altroconsumo (www.altroconsumo.it).
Se per la prima classe della
scuola media, il limite indicato dalla circolare ministeriale è di 286 euro,
per la scelta dei testi del primo anno di liceo classico, gli insegnanti non
devono superare la cifra di 320 euro nell’adozione dei testi. Un tetto questo,
sforato, sempre secondo le rilevazioni delle associazioni dei consumatori,
addirittura in una sezione su due. Un coro di proteste che ha allarmato anche
l’Antitrust, la quale ha fatto scattare i controlli. A partire dal 1° settembre
è stata avviata l’indagine conoscitiva per verificare eventuali turbative nel
mercato dell’editoria.
Immediata la replica del
ministro dell’Istruzione: confermata la sostanziale tenuta dei tetti di spesa
e, dal monitoraggio ancora in corso sui prezzi dei libri di testo scolastici,
non sembrano esserci anomalie da segnalare. E per abbattere i costi
dell’acquisto dei testi, il ministro Gelmini anticipa i principali
provvedimenti in vigore a partire dall’anno scolastico che va ad incominciare.
Stesso libro per cinque anni e ebook scaricabili da internet, per contrastare
il fenomeno delle nuove edizioni e per dare attuazione alla rivoluzione
digitale anche nelle aule scolastiche.
Già da quest’anno infatti, è
stato chiesto agli insegnanti di individuare preferibilmente i libri
disponibili, in tutto o in parte, su internet. Da 2011 invece, il collegio dei
docenti dovrà adottare esclusivamente testi utilizzabili nelle versioni on line
scaricabili da internet o miste ( quelle cioè che integrano sezioni digitali e
cartacee). Contro il caro libro inoltre, è fatto obbligo di adottare testi che
non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e 6 nella secondaria.
Incentivando così il mercato dell’usato e favorendo il comodato d’uso gratuito
e il noleggio dei testi.
Prima dell’introduzione dei
tetti di spesa indicati dal ministero dell’Istruzione, la questione dei costi
dei libri d’adozione era affidata ad un codice di autoregolamentazione
realizzato dall’Aie, l’associazione degli editori, entrato in vigore a gennaio
del 2000.
Nel testo è evidenziato l’obbligo dell’editore di fissare il prezzo di listino del libro d’adozione all’atto della pubblicazione o, per i libri già pubblicati negli anni solari precedenti, alla pubblicazione del listino entro febbraio di ogni anno. Inoltre l’editore garantisce che il prezzo fissato rimanga in vigore per tutto l’anno fino al 31 dicembre salvo variazioni del regime Iva.
Ebook, ecco la parola magica contro il caro libri
Secondo Marco Polillo, presidente dell’Aie, l’associazione italiana
degli editori è necessario affrontare i temi del rispetto e della tutela del
diritto d’autore. Mondadori rilancia: l’ebook dominerà il mercato del libro. Ma
tra vent’anni.
Sarà l’ebook il cavallo di Troia
che farà vincere alle famiglie italiane la battaglia contro gli aumenti dei
testi scolastici. Ne è convinta l’Aie, l’associazione degli editori che ha
misurato il valore del mercato dell’editoria digitale. Secondo il presidente
Marco Polillo, l’editoria italiana è attenta e pronta, nel rispetto del diritto
d’autore. Ma le cifre sono ancora quasi irrilevanti, se paragonate con quelle
americane. “Secondo le stime del nostro ufficio studi – afferma Polillo – il
mercato degli audiolibri e dell’ebook ha un peso inferiore allo 0,03 rispetto a
quello complessivo, mentre in America vale già il 2%, pari a 793 milioni di
dollari”.
Ma è la crescita oltreoceano ad
alimentare l’ottimismo degli editori: il giro d’affari dell’ebook del solo mese
di aprile 2009 si attesta, negli Stati Uniti, su un +228% rispetto allo stesso
mese dello scorso anno e, nel 2008, la crescita è stata del 68,4.
“L’editoria italiana – aggiunge
Polillo – è consapevole dell’importanza dell’evoluzione tecnologica in atto e
delle opportunità che si possono aprire, ma vi è anche la profonda e diffusa
consapevolezza della complessità dei problemi che le innovazioni di processo e
di prodotto oggettivamente pongono rispetto al tradizionale mercato del libro,
in primis per il rispetto e la tutela del diritto d’autore”.
Per Mondadori invece, il mercato
dell’ebook sarà egemone. Ma tra vent’anni.
Secondo Gian Arturo Ferrari,
direttore della divisione libri della casa di Segrate: “Il futuro dell'e-book
parte innanzitutto dal prezzo: dovrebbe essere il 50% di quello cartaceo perché
spariscono i costi della fisicità, per primo quello dell'invenduto che si
butta. Sarà però solo fra vent'anni perché - spiega Ferrari - si dovrà
attendere che i bimbi che li useranno a scuola diventino adulti, e per gli
editori questi tempi lunghi sono un bene, a differenza del cambiamento
repentino che attende editori di quotidiani e periodici”.
|
I TETTI DI SPESA PER LA DOTAZIONE LIBRARIA STABILITI DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE PER L'ANNO 2009-2010 |
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|
Scuole
Medie |
1^
classe |
2^
classe |
3^
classe |
|
|
|
|
286 |
111 |
127 |
|
|
|
Scuole
Superiori |
I
anno |
II
anno |
III
anno |
IV
anno |
V
anno |
|
Liceo Classico |
320 |
181 |
370 |
305 |
315 |
|
Istituto Magistrale |
310 |
170 |
300 |
230 |
240 |
|
Liceo Scientifico |
305 |
210 |
310 |
280 |
300 |
|
Liceo Artistico |
260 |
170 |
250 |
190 |
200 |
|
Istituto D'Arte |
270 |
145 |
198 |
170 |
155 |
|
Ist. Tecnico Aeronautico |
270 |
175 |
305 |
220 |
145 |
|
Ist. Tecnico Agrario |
290 |
170 |
295 |
280 |
185 |
|
Ist. Tecnico Commerciale |
290 |
170 |
280 |
240 |
220 |
|
Ist. Tecnico Attività Sociali |
290 |
150 |
290 |
240 |
190 |
|
Ist. Tecnico Industriale |
305 |
160 |
300 |
245 |
215 |
|
Ist. Tecnico Nautico |
310 |
200 |
300 |
250 |
230 |
|
Ist. Tecnico Geometri |
270 |
170 |
310 |
265 |
220 |
|
Ist. Tecnico Turismo |
310 |
200 |
300 |
250 |
210 |
|
Ist. Prof.le Agricoltura |
270 |
155 |
200 |
180 |
140 |
|
Ist. Prof.le Comm. e Turismo |
245 |
150 |
220 |
180 |
130 |
|
Ist. Prof.le Servizi Sociali |
250 |
145 |
180 |
180 |
120 |
|
Ist. Prof.le Servizi Alberghieri |
295 |
155 |
190 |
215 |
130 |
|
Ist. Prof.le Ind. e Artigianato |
240 |
140 |
160 |
170 |
125 |
|
L'istituto tecnico Agrario comprende un sesto anno di corso per il quale la spesa massima è di 90 euro |
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Il presidente dell’Ali-Confcommercio Paolo Pisanti restituisce al mittente le polemiche sul caro libri e punta l’indice sulle associazioni dei consumatori, le quali suggeriscono iniziative al limite della legalità, come le fotocopie dei testi scolastici. Ecco la ricetta suggerita dal presidente nazionale dei librai per aiutare le famiglie italiane: detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi per i costi sostenuti per l’acquisto dei libri
Presidente Pisanti, i libri di scuola costano più dell’anno scorso?
Noi non registriamo alcun
aumento ingiustificato. Secondo le nostre rilevazioni, i prezzi sono invariati
e non ci sono motivi di allarme per il caro libri. I testi scolastici aumentano
con percentuale al di sotto del costo della vita registrato dall’Istat.
Solo polemiche per infiammare la ripresa puntando sui consumi delle
famiglie?
Quella sul caro libri è una
polemica ricorrente. Già nel 1927 Mondadori fece un intervento preso il
ministero fascista di allora parlando proprio del costo dei libri di scuola.
Ma il ministro Gelmini ha definito un tetto di spesa per l’acquisto
dei testi. Secondo lei è rispettato dalle case editrici?
La scelta è effettuata dai
docenti che devono rispettare il tetto definito dal ministero dell’Istruzione.
Sta poi alle case editrici proporre testi a prezzi ragionevoli per non essere
esclusi dalla lista degli insegnanti. Ma il problema non è il tetto.
E qual è?
Il problema è rispettare le
leggi. Le associazioni dei consumatori puntualmente propongono scorciatoie
illegali, quali le fotocopie dei libri, violando la normativa sui diritti
d’autore e quella fiscale.
E il mercato dei libri usati potrà danneggiare le librerie?
Noi librai non temiamo la
concorrenza dell’usato, perché si tratta di un mercato a parte e inoltre, anche
su questi testi paghiamo regolarmente l’Iva.
Se il tetto di spesa non è sufficiente a dare una mano alle famiglie,
qual è la soluzione per rendere più indolore l’acquisto di libri scolastici?
L’Ali-Confcommercio lo scorso
anno ha raccolto più di 70mila firme a sostegno della proposta legislativa di
scaricare, nella dichiarazione dei redditi, il costo dei libri. C’è stata molta
attenzione da parte di numerosi parlamentari e speriamo che prima o poi diventi
realtà.

Il Presidente
prot.
ff/395 Roma, 3 settembre 2009
Al sottosegretario di Stato per l’istruzione
l’università e la ricerca
On. Giuseppe Pizza
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
viale Trastevere 76/a
00153 - Roma
e, per conoscenza,
ai Capigruppo della Camera e del Senato della Repubblica
L’Ali
chiede al governo un impegno concreto sulla deducibilità delle spese per libri
di testo.
Il
Senato ha già approvato una mozione in tal senso e la Regione Veneto una
proposta di legge
Il 14 maggio 2009 il Senato ha
approvato una mozione (la n. 31 testo 2) sulla promozione della cultura. Tra
gli auspici rivolti al Governo nella mozione c’è quello di rendere deducibili,
dalla dichiarazione dei redditi, le spese per l’acquisto dei libri di testo.
Presente alla votazione nella
Sua qualità di sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la
ricerca, Lei ha espresso a nome del Governo parere favorevole alla mozione.
I benefici del provvedimento
sarebbero molteplici: migliorare la qualità dell’istruzione, cruciale per un
Paese che si vuole competitivo e che progetta con lungimiranza il proprio
futuro, concretizzare il principio
costituzionale del diritto allo studio, aiutando finanziariamente le famiglie a
basso reddito e con più figli, garantire la presenza delle medie e piccole
librerie sul territorio, veri e propri presidi per la diffusione della lettura
e della cultura.
Nel
ribadire al Governo la richiesta di inserire il provvedimento nella prossima
Legge finanziaria, già formulata più volte attraverso la Confcommercio,
l’Associazione librai italiani ricorda che il consiglio regionale del Veneto,
nel marzo scorso, ha approvato all’unanimità una proposta di legge statale che
prevede la detraibilità delle spese per l’acquisto dei libri di testo e dei
materiali scolastici.
Una proposta concreta ed
efficace, approvata grazie all’impegno dei librai sul territorio, che
l’Ali-Confcommercio ritiene fondamentale per promuovere la diffusione dei libri
e l’abitudine alla lettura fin dall’età scolastica.
In attesa di una Sua risposta,
La saluto con cordialità.
Dr.
Paolo Pisanti

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