1/11
Roma, 03.01.2011
Spese in linea con l’andamento altalenante dell’economia
CONSUMI
DELLE FESTIVITA’: FAMIGLIE PRUDENTI
E
ATTENTE ALLA TRADIZIONE
Ad un primo monitoraggio effettuato tramite il sistema di
rilevazione delle Federazioni aderenti a Confcommercio sui consumi di Natale e
Capodanno si confermano sostanzialmente le previsioni: nessun crollo delle
vendite e consumi in linea con la debolezza della domanda interna.
Ecco, in dettaglio, l’analisi settore per settore:
Ristorazione: (FIPE, Federazione Italiana
Pubblici Esercizi)
Gli italiani non hanno rinunciato
a festeggiare al ristorante il Natale e il Capodanno. Cinque milioni di
italiani (circa il 2,5% in piĂą rispetto al 2009) hanno pranzato a Natale nei 60
mila ristoranti aperti da Nord a Sud della Penisola per una spesa complessiva
pari a 217 milioni di euro (il 4% in piĂą rispetto allo scorso anno). Questi
incrementi sono dovuti anche ad alcune misure anticrisi adottate dalle imprese
della ristorazione come prezzi contenuti, formule “tutto incluso”, nuovi
servizi (es. menu per bambini, formule di intrattenimento, ecc.), rilancio dei
piatti della tradizione.
Abbigliamento: (FEDERMODAITALIA, Federazione Moda Italia)
In leggero recupero i consumi di abbigliamento quest’anno,
soprattutto nel secondo semestre del 2010, anche se non ancora sufficientemente
significativi. In particolare, gli acquisti per le festivitĂ sono stati
all’insegna del risparmio: sono stati, infatti, privilegiati gli accessori di
abbigliamento, i “piccoli pezzi” - regali tipicamente natalizi - mentre per la
vendita dei capi spalla una spinta importante dovrebbe arrivare dall’avvio dei
saldi.
Grande distribuzione: (FEDERDISTRIBUZIONE, Federazione Associazioni Imprese
Distribuzione)
Le famiglie hanno voluto rispettare
le tradizioni legate al particolare periodo, sia mantenendo vivo il rito del
pranzo in casa che cercando di offrire regali alle persone care, aiutate in
questo dalle forti politiche promozionali pianificate dalle aziende, nel 2010
ancora piĂą presenti rispetto agli anni passati. Riuniti intorno alla tavola gli
italiani hanno privilegiato i prodotti di gastronomia, quelli regionali e
tipici e in generale il prodotto “made in Italy”. Non sono mancati anche gli
acquisti dei prodotti da regalo in tutti gli altri settori: l’elettronica ha
fatto la parte del leone, trainata dalle vendite dei televisori di ultima
generazione, anche grazie all’introduzione del digitale terrestre, e dalle più
recenti novità tecnologiche, come i “tablets” e gli smartphone. Acquistati
anche i prodotti per l’arredamento della casa, gli articoli sportivi, della
profumeria e del bricolage, mentre per l’abbigliamento, come di consueto, c’è
grande attesa per i saldi, che anche quest’anno si presentano come una grande
occasione per acquisti convenienti e di qualitĂ .
Dettaglio alimentare: (FIDA, Federazione
Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione)
I consumi per
i negozi tradizionali hanno sostanzialmente tenuto, registrando un timido
incremento che si attesta attorno al +0,5%. Gli acquisti si
sono concentrati in un periodo sempre piĂą breve. I regali utili con prodotti
tipici di qualitĂ hanno segnato un incremento, anche se i consumatori, sempre
piĂą attenti al rapporto qualitĂ /prezzo, privilegiano i prodotti di fascia media
e quelli in offerta speciale. In controtendenza, i prodotti di alta fascia (tartufi,
caviale, bollicine, frutta di controstagione, ecc.) che hanno registrato una
buona performance.
Mercati:
(FIVA, Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche)
Nei mercati,
soprattutto quelli natalizi, si è registrato il pienone anche se il maltempo
prolungato, nel periodo a ridosso del Natale, ha influito sugli acquisti che si
sono concentrati nei giorni immediatamente antecedenti al 25 dicembre e che
hanno riguardato – oltre ai prodotti alimentari - prevalentemente i piccoli
regali.
In particolare, segno
negativo per l’abbigliamento, le calzature, la pelletteria e i casalinghi;
positivo per i piccoli accessori d’abbigliamento (guanti, cappelli, sciarpe).
Per il comparto alimentare si registra qualche segnale di crescita rispetto
allo scorso anno. Stazionarie le vendite della piccola
oggettistica e della bigiotteria.
Librerie: (ALI, Associazione Librai
Italiani)
Le vendite di libri nel 2010 hanno fatto registrare un leggero
calo rispetto a quelle dell’anno precedente ma il mercato ha parzialmente
recuperato i volumi abituali nel periodo natalizio, confermando l’abitudine
degli italiani a considerare il libro tra i regali preferiti perché sempre
gradito, utile ed economico.