
06/11
Roma, 12 gennaio 2011
COMUNICATO STAMPA
RETE Imprese Italia SU energie rinnovabili:
“bene decreto, ma accelerare tempi di attuazione”
“Misure positive che puntano sulla green economy come leva
strategica per superare la crisi”.
E’ il giudizio espresso da Giorgio
Guerrini, Presidente di Rete Imprese Italia (Confartigianato,
CNA, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti), durante l’Audizione, svoltasi oggi alla 10° Commissione
Industria del Senato, sullo schema di decreto legislativo che recepisce la
direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso per l’energia da fonti
rinnovabili.
Secondo Guerrini “le misure previste
dal decreto possono rappresentare un importante strumento di sviluppo, di
creazione di nuovi mercati, di nuove attività imprenditoriali. Ma l’efficacia
delle nuove norme rischia di essere vanificata da tempi lunghi d’attuazione”.
Il Presidente di Rete Imprese Italia
sollecita modifiche ad aspetti critici dello schema di decreto. Ad iniziare dai
costi per sostenere il settore delle energie rinnovabili che – sottolinea -
“non devono ricadere sulle bollette elettriche e del gas, finendo così per
aumentare il prezzo finale dell’energia che è tra i più cari d’Europa”.
Inoltre, Rete Imprese Italia ritiene
necessario che, in ciascuna regione, siano fissati obblighi specifici per
raggiungere obiettivi di produzione di energia rinnovabile chiari e definiti e
che, a livello nazionale, sia stabilita un’unica soglia di potenza massima
degli impianti autorizzabili.
Un altro aspetto richiamato dal
Presidente Guerrini riguarda il nuovo sistema di qualificazione previsto per
gli installatori. A questo proposito, il Presidente di Rete Imprese Italia
sollecita procedure di qualificazione uniformi in tutto il Paese, il
coinvolgimento delle Associazioni imprenditoriali nella definizione dei
percorsi formativi e il riconoscimento automatico della qualificazione per gli
imprenditori che già svolgono l’attività di installatore.
Rete Imprese Italia sottolinea altresì
la necessità di chiarire gli aspetti del decreto riguardanti la cogenerazione
per evitare il rischio che impianti già incentivati ottengano ulteriori
incentivi.
Sul fronte delle politiche di
efficienza energetica, il Presidente Guerrini ribadisce l’esigenza di rendere
stabili forme di incentivi come la detrazione del 55% delle spese sostenute per
la riqualificazione energetica degli edifici.