
10
/2011
Roma,
14 gennaio 2011
COMUNICATO STAMPA
MORATORIA
DEBITI PMI
RETE
IMPRESE ITALIA INVIA AL MINISTRO TREMONTI
PROPOSTE
PER ACCORDO POST MORATORIA
In vista
della scadenza del 31 gennaio della moratoria sui debiti delle PMI, il
Presidente di Rete Imprese Italia Giorgio Guerrini ha inviato al Ministro
dell’Economia Giulio Tremonti una lettera nella quale indica proposte “per
accompagnare le imprese nel percorso di uscita dalla crisi, privilegiando
iniziative di crescita e di sviluppo rispetto a operazioni di semplice
copertura di perdite relative a finanziamenti pregressi”.
“Rete Imprese Italia – si legge nella lettera – propone una
ridefinizione delle logiche dell’Avviso comune per fornire adeguato sostegno a
quelle imprese che, pur avendo usufruito della moratoria ed essendo in regola
con il rimborso del proprio debito, trovano difficoltà nel far ripartire la
propria attività a causa della mancanza di capitale circolante”.
“L’accordo ‘post moraroria’ che le parti saranno chiamate a definire –
scrive il Presidente di Rete Imprese Italia – dovrà fare leva su due strumenti:
la ristrutturazione dei debiti a medio/lungo termine e un finanziamento
aggiuntivo del capitale circolante per far fronte ai fabbisogni finanziari
generati dalla ripresa delle attività”.
Guerrini confida che il ruolo-guida esercitato dal Ministero
dell’Economia in occasione dell’Avviso comune sulla moratoria possa anche
stavolta portare a rapidi risultati.
Sono quattro
le direttrici lungo le quali il Presidente di Rete Imprese Italia ritiene debba
articolarsi il nuovo accordo, in continuità con il percorso avviato con
l’Avviso comune sulla moratoria:
- individuare
strumenti coerenti con una fase economica che conserva forti elementi di
incertezza;
- replicare
il metodo di lavoro che ha contraddistinto l’esperienza della moratoria,
caratterizzato dal coordinamento da parte del Ministero dell’Economia e da
poche misure semplici, chiare e di agevole attuazione senza ricorso a risorse
pubbliche;
- non
penalizzare le imprese nelle condizioni di accesso al credito;
- valorizzare
le garanzie pubbliche e quelle rilasciate dai Consorzi Fidi.
Nella lettera il Presidente Guerrini fa anche rilevare che “la
funzionalità del nuovo accordo non potrà essere subordinata a meccanismi di
accesso diretto e automatico al Fondo Centrale di Garanzia, perché così si
rischierebbe di snaturare le finalità del Fondo, il cui funzionamento sarà
oggetto di una revisione complessiva”.