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Roma,
11.7.11
Confcommercio su testo unico
apprendistato: inaccettabile la disparità di trattamento fra settori economici
Confcommercio
non ha sottoscritto l’Intesa proposta alle parti sociali dal Ministro
del Lavoro perché si richiedeva la condivisione di un principio che sanciva una
distinzione di durata del contratto di apprendistato, a parità di figure
professionali, tra l’artigianato e tutti gli altri settori economici. Questo il
commento di Confcommercio sull’incontro di oggi al Ministero del Lavoro
riguardante il testo unico sull’apprendistato.
Naturalmente
Confcommercio – continua la nota – è disposta a sottoscrivere l’Intesa che di
nuovo verrà sottoposta alle parti sociali qualora, al termine dell’iter
parlamentare, si introducano correttivi al testo idonei a garantire la parità
di trattamento a tutti i settori economici, onde evitare profili di
incostituzionalità e fenomeni di dumping organizzativo che vedrebbe figure
professionali quali, ad esempio gelatieri, panettieri, pasticceri, macellai e
numerose altre con durate diverse di apprendistato a seconda dell’inquadramento
dell’azienda di appartenenza e non del percorso formativo.
Si
riprodurrebbe, pertanto, sul versante dell’appartenenza a settori economici
diversi, quel paradosso che avevamo avversato nei confronti delle Regioni
quando queste ultime prevedevano percorsi formativi diversi a seconda della
collocazione territoriale dell’impresa.
Non è
peraltro superfluo ricordare che secondo il rapporto Excelsior del 2011 il
46,4% delle assunzioni con contratto di apprendistato riguarda le attività
commerciali ed i servizi.