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Roma, 22.07.11
Tutta la distribuzione ne soffre
CONFCOMMERCIO SU VENDITE AL
DETTAGLIO:
NESSUNA NOVITA’, CONSUMI FERMI
Quanto
anticipato dall’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), e cioè il
rallentamento della domanda per consumi da parte delle famiglie dopo il
miglioramento registrato ad aprile, trova conferma nel dato odierno (-0,1%) che
assume, peraltro, toni lievemente più ampi (-0,3%) al netto della dinamica dei
prezzi al consumo (+0,2% l’indice armonizzato dei prezzi): questo il commento
dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi
oggi dall’Istat.
In particolare – rileva
l’Ufficio Studi - permane negativa la dinamica degli acquisti di prodotti
alimentari, quale riflesso di un generale peggioramento nella composizione
qualitativa degli acquisti, anche se la flessione della spesa rimane
generalizzata a tutti i settori, con trascurabili eccezioni nelle aree delle
calzature e della cura della persona. Anche le dinamiche registrate per
tipologia di negozio, al di là di fattori episodici che in maggio sembrano
avere interessato di più gli ipermercati rispetto agli altri formati, sono
fortemente negative per tutte le classi dimensionali dei punti di vendita.
Tutto ciò – conclude la nota -
conferma le nostre attese di una decelerazione dell’attività economica nella
seconda parte del 2011, legata soprattutto alla debolezza della domanda
interna, che ha portato alla revisione al ribasso delle nostre stime di
crescita per l’anno in corso (da +1,0% a +0,8%).