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Roma, 13 agosto 2011
Ivan
Malavasi, Presidente di Rete Imprese Italia:
“Fondamentale
il pareggio di bilancio, ma senza la crescita difficile l’equilibrio stabile
dei conti pubblici”.
“Il
pareggio di bilancio è un obiettivo fondamentale per il nostro Paese ma, senza
la crescita, rischia di non garantire un equilibrio stabile dei conti
pubblici”. Lo ha dichiarato Ivan Malavasi, Presidente di Rete Imprese Italia
(Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) commentando
le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri per arginare la crisi economica.
“Per la crescita – ha
sottolineato Malavasi – sono necessari interventi mirati e accompagnati da un
alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese. Appesantimenti
del prelievo rendono meno
competitive le aziende e più debole il Paese. Non può essere dimenticato che le
piccole imprese oggi sono sotto sforzo nei cambiamenti organizzativi, nella
realizzazione di nuovi prodotti, nella ricerca di nuovi mercati. L’aumento
della pressione fiscale rischia di compromettere questo impegno”.
Pur comprendendo le difficoltà
del momento e la necessità di misure incisive, Rete Imprese Italia ritiene che
vadano assolutamente preservati tre criteri ispiratori fondamentali: la rapidità
nell’azione, l’equità nella selezione degli interventi, il carattere
strutturale nella riduzione del fabbisogno.
“Preoccupazione” è stata
espressa da Malavasi per la fortissima riduzione delle risorse per gli Enti
Locali. “Questa scelta, senza una riduzione strutturale dei costi, potrebbe
portare a nuove imposte. Al contrario è necessario proteggere dai tagli tutte
le politiche di sviluppo per le imprese. Politiche e investimenti che
rappresentano leve fondamentali per modernizzare il Paese e sostenere la
crescita. Sono da evitare in ogni caso anticipi di imposte, come l’IMU, che
contribuiscono ad appesantire la pressione fiscale. I risparmi devono essere
realizzati attraverso lo snellimento della macchina burocratica”.
Sulla proposta di revisione degli
studi di settore il Presidente di Rete Imprese Italia ha sottolineato che
“saranno fermamente contrastate modifiche non concordate con le parti sociali”.
“Non vorremmo – ha aggiunto – che anche la revisione degli studi di settore
finisse per mascherare l’aumento della pressione fiscale, in tal modo
contraddicendo la loro natura di indicatori di ricavi”. Vanno inoltre evitati
“interventi tesi a differenziare i sistemi impositivi fra autonomi e altri
lavoratori” mentre “il capitolo delle privatizzazioni dovrà contenere misure
strutturali in particolare per quanto riguarda i servizi pubblici locali”.
“Salutiamo con favore – ha detto
Malavasi – il potenziamento del secondo livello di contrattazione, ma
sottolineiamo la necessità di tener conto delle specificità del commercio,
dell'artigianato e dei servizi”. Con soddisfazione Rete Imprese Italia accoglie
infine l’abolizione del Sistri. “Il sistema produttivo – ha concluso Malavasi –
non si è mai sottratto alle proprie responsabilità. Anche in questa occasione
fornirà il proprio contributo alla stabilità economica e sociale del Paese”.
