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Roma, 18.8.11
RIVOLTA (CONFCOMMERCIO) SU
TFR in busta paga
“Per
poter dare un giudizio definitivo sulla proposta di mettere a disposizione del
lavoratore le quote future del suo Tfr occorrerà chiarire e affrontare alcuni
elementi importanti. Il primo è il rapporto tra la previdenza complementare
individuale e il Tfr del singolo lavoratore. La mancanza di lungimiranza su
questo tema rischia di compromettere il decollo della previdenza integrativa e,
quindi, i livelli pensionistici futuri. Il secondo potrebbe derivare dal
rischio di perdita di liquidità delle imprese, soprattutto quelle sotto i
cinquanta dipendenti che hanno mantenuto in cassa il Tfr. In terzo luogo
occorrerà valutare se, con questa operazione, gli oneri sul versante dell'Irpef
a carico dei lavoratori aumenteranno così come quelli a carico delle imprese”:
questo il commento di Francesco Rivolta, Direttore Generale di Confcommercio,
sull’ipotesi dell’inserimento del Tfr in busta paga.