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Roma, 31 agosto 2011
Segnali positivi dal mercato del
lavoro
CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE:
I SETTORI LIBERALIZZATI
RAFFREDDANO GLI AUMENTI
Confermate
le attese di un’estate caratterizzata da un’inflazione crescente per effetto
delle tensioni sui prezzi dell’energia, dei tabacchi e dei servizi di
trasporto, con l’aggiunta dell’ormai usuale spinta inflazionistica proveniente
dal settore delle assicurazioni. Nonostante ciò, la stima per la variazione dei
prezzi complessiva per il 2011 resta al 2,7%: questo il commento dell’Ufficio
Studi Confcommercio alle stime sui prezzi diffuse oggi dall’Istat.
Viceversa
– prosegue la nota - si conferma il ruolo disinflazionistico dei beni e servizi
offerti sui mercati liberalizzati, come nel caso degli alimentari freschi e dei
servizi ricettivi e di ristorazione. Per questi ultimi, in agosto si registra
una diminuzione congiunturale dello 0,4% che ha portato la variazione
tendenziale relativa al settore all’1,8%, un punto in meno rispetto alla
variazione dell’indice generale.
Il dato
sull’inflazione – conclude l’Ufficio Studi - si inserisce in un quadro
congiunturale che, seppure caratterizzato da molte ombre, presenta anche alcuni
elementi da valutare positivamente, come quelli provenienti dal mercato del
lavoro. A luglio, infatti, prosegue, sia pure in modo molto graduale, il
recupero dei livelli occupazionali: +36.000 occupati rispetto a giugno e
+132.000 rispetto al minimo storico di agosto 2010. A questo fenomeno si
associa un contenuto ridimensionamento del tasso di disoccupazione, tendenza
che comincia ad interessare anche la componente giovanile.