
178bis/11
Roma, 8 settembre 2011
COMUNICATO STAMPA
Manovra
economica
Ivan
Malavasi, Presidente di Rete Imprese Italia:
“Una
medicina amara che non fa crescere il Paese”.
“La ‘medicina’ della manovra,
resa necessaria dalla grave situazione economica, è inevitabilmente amara. Amara per gli effetti depressivi
sull’economia, collegati ad un intervento affidato, in larga parte, a maggiori
entrate e che rischia di determinare livelli record di pressione fiscale”. Lo ha dichiarato Ivan Malavasi, Presidente di Rete
Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio,
Confesercenti).
“Sarebbero state necessarie – ha
sottolineato Malavasi - minori
incertezze e maggiore determinazione nel mettere sotto controllo le componenti
strutturali della spesa: da quelle derivanti dagli assetti amministrativi ed
istituzionali, alla dinamica della spesa previdenziale”.
Per il Presidente di Rete
Imprese Italia: “L’aumento della pressione fiscale riduce i margini di
intervento per l’annunciata riforma e mette a repentaglio l’attuazione del
federalismo fiscale, minato dall’inasprimento dell’imposizione locale per far
fronte ai minori trasferimenti”.
“L’incremento dell’IVA è
destinato a deprimere i consumi, l’occupazione e la crescita complessiva del
Paese. Non si può immaginare di far ripartire l’economia se non si contengono
le entrate e non si realizza un pieno controllo della spesa pubblica, che va,
peraltro, riqualificata per sostenere sviluppo ed efficienza della pubblica
amministrazione”.
“La cancellazione dell’emendamento
sull’accelerazione dei pagamenti dei debiti della PA alle imprese – ha concluso
Malavasi - è la prova di come non
si sia prestata la necessaria attenzione alle effettive necessità dell’economia
reale del Paese. E’ tempo di riscrivere un nuovo patto sociale per condividere,
responsabilmente, obiettivi, impegni e sacrifici che assicurino la tenuta del
Paese e la crescita. Rete Imprese Italia è pronta a fare la sua parte”.
