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Roma, 3.02.2012
Primi effetti
dell’indebolimento dell’euro
CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE:
CONDIZIONATA DAGLI ENERGETICI
Dato in
linea con le nostre previsioni che segnala, come già accaduto nei mesi passati,
l’influenza della componente energetica nel determinarne l’andamento. Al netto
degli energetici i prezzi segnalano una variazione nulla su base mensile e del
2,2% rispetto allo scorso anno a fronte dello 0,3% mensile e del 3,2%
tendenziale dell’indice generale. Questo il commento dell’Ufficio Studi di
Confcommercio sulle rilevazioni dell’inflazione a gennaio diffuse oggi
dall’Istat.
A
questo elemento – prosegue la nota - si sono aggiunti, nell’ultimo mese, gli
effetti degli aumenti di alcune imposte (accise sui carburanti) ed i consueti
fattori stagionali che implicano aumenti di prezzo per alcuni servizi, tra cui
i pedaggi autostradali.
Va
anche sottolineato – precisa l’Ufficio Studi - come l’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro
cominci a produrre i primi effetti su alcuni prodotti di importazione, quali
l’elettronica di consumo, oltre ad amplificare gli effetti degli aumenti delle
materie prime sui prezzi di alcuni beni alimentari (zucchero e caffè).
Per
quanto riguarda i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto – comunemente
indicati come “carrello della spesa” – è opportuno ricordare – conclude
l’Ufficio Studi - che essi includono gli affitti, i tabacchi, servizi di
trasporto locale e i carburanti. Ed è proprio ai carburanti che è dovuto in
larga misura il trend ascendente dei prezzi.