
18/2011
Roma,
26 gennaio 2011
COMUNICATO STAMPA
FEDERALISMO FISCALE
GIORGIO GUERRINI,
PRESIDENTE DI RETE IMPRESE ITALIA:
“IL NOSTRO GIUDIZIO
SUL FEDERALISMO POTREBBE CAMBIARE”
“Abbiamo in
più occasioni espresso commenti positivi sul federalismo fiscale. Ma non ci
siamo se l’IMU, la nuova imposta municipale che sostituirà l’Ici, dovesse
aumentare per le imprese”.
Giorgio
Guerrini, Presidente di Rete Imprese Italia, esprime preoccupazione sul rischio
che la nuova imposta destinata a sostituire l’ICI sulle seconde case e sugli
immobili produttivi provochi un innalzamento della pressione fiscale sulle
imprese.
Secondo le ipotesi del
Governo - si legge in una nota di Rete Imprese Italia (Confartigianato, CNA,
Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) - l’aliquota media dell’IMU
potrebbe attestarsi al 7,5 per mille a fronte di un’aliquota media precedente
del 6,4 per mille. Nella nuova versione del testo del decreto sul fisco
municipale ripresentato dal Governo è scomparso l’obbligo di riduzione alla
metà dell’IMU per gli immobili produttivi delle imprese o dati in
locazione. L’obbligo di riduzione si è
trasformato in una facoltà per i Comuni con un evidente rischio di aumento
della pressione fiscale sulle imprese.
Rete Imprese Italia chiede
che venga ripristinata la precedente formulazione e ribadisce la necessità che
il federalismo fiscale sia l’occasione per ridurre il carico tributario sulle
imprese. “Ci aspettiamo che la riforma garantisca maggiore responsabilità delle
amministrazioni pubbliche, migliori servizi, riduzione degli sprechi,
eliminazione delle sovrapposizioni tra livelli di governo e dell’oppressione
burocratica. I recuperi di efficienza della P.A. ed i conseguenti risparmi
dovranno essere prioritariamente destinati a ridurre la pressione fiscale che
grava su imprese e famiglie”.