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Roma,
20 settembre 2011
COMUNICATO
STAMPA
Efficienza energetica. Proposta
di Direttiva Europea
“Puntare sull’efficienza
energetica fa bene all’ambiente, alla crescita e all’occupazione”
“Occorre rafforzare le
politiche dell’Italia e degli altri Stati della Unione Europea dirette a
favorire il mercato dell’efficienza energetica. Investire in questo settore
significa prima di tutto tutelare l’ambiente, ma anche
consolidare e espandere in modo significativo le occasioni di crescita
economica e le opportunità di lavoro”. Lo ha dichiarato Tommaso Campanile,
responsabile del Dipartimento “Competitività e Ambiente” della Cna, parlando a
nome di Rete Imprese Italia
(Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), nel corso
dell’Audizione sulla proposta di Direttiva Europea sull’efficienza energetica
presso la X Commissione della Camera dei Deputati.
“La politica degli incentivi ha consentito risultati insperati nelle
rinnovabili - ha spiegato Campanile - lo stesso metodo dovrebbe essere
applicato anche per raggiungere l’obiettivo dell’efficienza energetica.
Per queste ragioni vogliamo sottolineare la necessità di mantenere nel nostro
Paese il beneficio del 55%. Una leva economica potente che ha generato
quasi 600mila interventi pari ad oltre 8 miliardi di investimenti, coinvolgendo
circa 50 mila imprese e contribuendo a creare circa 120 mila nuovi
occupati. Il nostro auspicio è che questo meccanismo si estenda anche a
livello europeo, valorizzando strumenti innovativi per la promozione dei
servizi energetici e i contratti di rendimento energetico”.
“La Direttiva rappresenta sicuramente un passo importante per definire una
nuova strategia che riconosca un ruolo prioritario all’efficienza energetica
per il raggiungimento degli obiettivi di "Europa 2020" – ha concluso
Campanile – ma tutto ciò deve poggiare su meccanismi di
sostegno concreti e stabili. E’ importante quindi affrontare questo tema in
un’ottica moderna ed integrata, coordinando con intelligenza tutte quelle
politiche che possono favorire la nostra competitività e sostenibilità
energetica, riducendo la dipendenza negli approvvigionamenti,
cominciando a lavorare sempre di più sull’integrazione degli interventi
che riguardano l’efficienza e le fonti rinnovabili”.