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Roma, 26.01 2011
Per il
futuro del nostro Paese è necessario affrontare con determinazione il nodo del
macigno storico del debito pubblico. Infatti, ridurre il costo del servizio del
debito pubblico è essenziale per liberare risorse per gli investimenti. Ma la
strada per cogliere questi obiettivi non è certo quella della riproposizione di
vecchie o nuove “patrimoniali” a carico dei privati. Per abbattere il debito
pubblico c’è, infatti, tanto patrimonio pubblico vendibile e ci sono
privatizzazioni ancora praticabili, anche al livello degli enti locali: è
quanto dichiara in una nota Confcommercio sul dibattito in corso circa la
proposta avanzata oggi da Pellegrino Capaldo.