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Roma, 3.02.2012
CONFCOMMERCIO SU MALTEMPO:
MENO MOBILITA’ E MENO CONSUMI
Ad un
primo monitoraggio effettuato attraverso il sistema di rilevazione delle
Federazioni aderenti a Confcommercio sull’effetto maltempo si riscontrano le
seguenti criticità:
Ristorazione
(FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi)
Calo
dal 30 al 60% delle presenze nei pubblici esercizi (bar, ristoranti e
discoteche) a seconda dell’intensità del maltempo, delle aree geografiche e
delle tipologie di esercizio.
Mercati
(FIVA, Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche)
Nei
mercati alimentari l’andamento è a marcia ridotta e i prodotti esposti sono a
rischio congelamento. Nelle città del Nord e del centro Italia, come a Torino,
a Bologna, a Firenze fino ad oggi l’apertura dei banchi era all’incirca del 30%
per le difficoltà di circolazione dei Tir sulle strade.
Per la
vendita di prodotti non alimentari, i mercati sono deserti anche per via
dell’allarme meteo.
Se il
maltempo dovesse continuare anche per la settimana prossima, si rischia la
chiusura totale dei mercati.
Dettaglio
alimentare (FIDA, Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione)
Rifornimenti
e approvvigionamenti regolari per il fresco (frutta e verdura) per la
distribuzione organizzata grazie anche all’import e alla buona gestione dei
punti vendita e nessuna tensione sui prezzi.