11/06
Roma,
1.3.06
Confermata la stagnazione, bene
l’export
Un
consuntivo largamente prevedibile anche se si sperava in una migliore tenuta
dei consumi ed in una maggiore crescita del PIL: questo il commento del Centro
Studi Confcommercio ai dati diffusi oggi dall’ISTAT sui conti economici
nazionali.
Un bilancio che fotografa un’Italia sostanzialmente ferma,
ma in grado di trovare le risorse e le energie, come dimostrano alcuni
indicatori congiunturali più recenti (produzione industriale, ordinativi,
vendite al dettaglio), per uscire da questa fase di stagnazione.
Un 2005
in chiaroscuro - sottolinea il Centro Studi - con tratti fortemente critici:
spesa delle famiglie (+0,1%), investimenti (-0,6%), diminuita capacità del
sistema di creare occupazione soprattutto indipendente (-0,4% nel complesso
-4,5% gli indipendenti). Altri di segno positivo che lasciano sperare in un
miglioramento del tono economico generale: forte crescita dell’export (+7,6%),
modesta riduzione della pressione fiscale (dal 40,7% al 40,6% del PIL, grazie
ad una crescita delle entrate minore dell’inflazione), un’azione di controllo
sulla finanza pubblica attuata attraverso un contenimento della dinamica delle
spese correnti diverse dagli interessi e non facendo leva sulle entrate.