112/06
Roma, 30.12.06
Circa 400 euro
a famiglia la spesa media nel 2007.
Napoli la prima città a partire il 5 gennaio.
AL VIA I SALDI INVERNALI
Anche quest’anno è Napoli la prima città a partire con i saldi invernali: la fatidica ora “X” scatterà, infatti, il 5 gennaio. Tra le altre città seguono, a ruota, il 6 gennaio Genova e Torino, e il 7 Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Venezia. A Roma gli acquisti a prezzi scontati si potranno fare dal 13 gennaio mentre le ultime città a partire sono Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio.
Oltre 4,5
miliardi di euro il valore dei prossimi saldi invernali (quasi il 4% in più
rispetto all’anno scorso), che incidono per il 15% sul fatturato del settore e
per i quali ogni famiglia, in media, spenderà poco meno di 400 euro: questa
l’analisi del Centro Studi Confcommercio sui dati relativi ai saldi invernali
dell’ultimo triennio, dati che evidenziano una tendenza delle famiglie a
concentrare sempre di più nel periodo dei saldi l’acquisto di abbigliamento e accessori.
Saldi invernali di abbigliamento e
accessori
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(euro a prezzi correnti) |
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2005 |
2006 |
2007 |
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Numero di famiglie italiane |
23.310.604 |
23.600.370 |
23.813.097 |
|
Valore dei saldi invernali
(Mil. €) |
4.340 |
4.409 |
4.577 |
|
Incidenza % dei saldi
invernali sul fatturato totale dell'anno |
14,3 |
14,4 |
14,9 |
|
Numero famiglie che acquista
nei saldi invernali (50% del tot.) |
11.655.302 |
11.800.185 |
11.906.549 |
|
Acquisto medio in saldo per
famiglia |
372 |
374 |
384 |
|
Numero medio componenti di
una famiglia |
2,5 |
2,5 |
2,5 |
|
Acquisto medio in saldo per
persona |
149 |
150 |
154 |
Fonte: elaborazioni Centro Studi Confcommercio.
“Per i saldi invernali 2007 le aspettative
degli operatori del settore – dichiara Renato Borghi, Presidente di
Federmoditalia, l’associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio
– denotano un moderato ottimismo: le vendite natalizie, che non sono state
particolarmente vivaci, hanno manifestato qualche timido segnale di ripresa; e
se la stagione autunno-inverno, nel suo complesso, non è stata particolarmente
brillante, considerando le rimanenze attualmente disponibili è immaginabile che
gli sconti nel periodo dei saldi possano arrivare anche al 30-40%”.
Per il
corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi
di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il
capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità
del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art.
1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n.24/2002). In questo caso scatta
l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e,
nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo
pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due
mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla
discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di
credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel
punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i
capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda
ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo
periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi
appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo:
obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il
prezzo finale.
Oltre a
tali principi, Confcommercio segnala che ulteriori vantaggi o facilitazioni ai
consumatori possono essere offerti dai commercianti che aderiscono alle
iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federmoditalia, come
“Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”, “Sald Doc” e “Saldi Garantiti”.
Segue il calendario dei saldi invernali 2007:
|
REGIONI |
DATE |
CAPOLUOGHI |
|
abruzzo |
8
gennaio – 21 febbraio |
L’Aquila 5 gennaio-18 febbraio |
|
basilicata |
7
gennaio – 7 marzo |
Potenza |
|
calabria |
15
gennaio – 28 febbraio |
Catanzaro |
|
campania |
5 gennaio – 18 marzo |
Napoli |
|
emilia romagna |
7
gennaio – 7 marzo |
Bologna |
|
friuli venezia giulia |
9 settimane nel periodo 6 gennaio – 31 marzo |
Trieste |
|
lazio |
13
gennaio – 23 febbraio |
Roma |
|
liguria |
La legge regionale demanda ai singoli comuni
l’indicazione delle date dei saldi |
Genova 6 gennaio – 19 febbraio |
|
lombardia |
7
gennaio – 7 marzo |
Milano |
|
marche |
6 gennaio – 1° marzo |
Ancona |
|
molise |
15
gennaio – 28 febbraio |
Campobasso |
|
Piemonte* |
1
gennaio – 31 marzo |
Torino 6 gennaio – 2 marzo |
|
puglia |
7
gennaio – 28 febbraio |
Bari |
|
sardegna |
8
gennaio – 8 marzo |
Cagliari |
|
sicilia |
7
gennaio – 10 marzo |
Palermo |
|
toscana |
7
gennaio – 7 marzo |
Firenze |
|
umbria |
7 gennaio – 7 marzo |
Perugia |
|
valle d'aosta |
10
gennaio – 31 marzo |
Aosta |
|
veneto |
7 gennaio – 28 febbraio |
Venezia |
|
Bolzano (provincia) |
8
gennaio – 17 febbraio |
Bolzano |
|
trento (provincia) |
7
gennaio – 28 febbraio |
Trento |
Nell’ambito del periodo fissato dalla Legge regionale 27/2004, i Comuni
possono stabilire un periodo massimo di durata dei saldi di otto settimane.