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Roma, 28.03.06
La stasi della domanda
interna, in particolare quella per consumi e la caduta degli investimenti nel
quarto trimestre 2005 di circa il 3% nei settori macchine attrezzature e mezzi
di trasporto sono gli aspetti più critici che emergono dai conti trimestrali:
questo il commento del Centro Studi di Confcommercio ai dati diffusi oggi
dall’Istat.
La stagnazione dei consumi è evidente sia per la flessione
media dello 0,1% della spesa delle famiglie residenti rispetto al 2004 sia,
soprattutto, per la contrazione congiunturale di questo aggregato dello 0,2%
nel quarto trimestre 2005.
Quindi il profilo congiunturale del 2005 - continua il Centro
Studi di Confcommercio - evidenzia come la crescita del PIL si sia
progressivamente affievolita nel corso dell’anno. Infatti, dopo un –0,4%
consecutivo nel quarto trimestre 2004 e nel primo trimestre 2005, il prodotto
interno lordo aveva mostrato segnali di ripresa con i buoni risultati del
secondo e terzo trimestre (+0,6% e +0,3%, rispettivamente) ma il ciclo
espansivo non si è consolidato. Questo dato del quarto trimestre potrebbe determinare anche un effetto di
trascinamento parzialmente negativo sul 2006, che dovrà pertanto beneficiare di
spinte produttive consistenti per centrare l’obiettivo di crescita dell’anno in
corso, allontanando, quindi, le ipotesi di ripresa nel secondo semestre del
2006.