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Roma,
30.06.2006
Un dato che non deve indurre a facili allarmismi sia
perché la variazione dello 0,1% è la più contenuta da novembre dello scorso
anno, sia perché, al netto della componente energetica, i prezzi al consumo
continuano a registrare una variazione, nei confronti dell’analogo mese dello
scorso anno, del +1,7% e il dato è al di sotto della media UEM: questo il
commento del Centro Studi Confcommercio alle stime sui prezzi diffuse oggi
dall’Istat.
Per
quanto concerne i singoli capitoli – prosegue la nota - si segnala come
l’incremento registrato sul versante dell’alimentazione, il cui tasso di
crescita tendenziale è del +1,3%, a giugno risenta di alcune tensioni che da
qualche mese si registrano per i prezzi alla produzione passati da tassi di
crescita tendenziali del +0,2% a dicembre del 2005 al +1,9% di maggio.
Sostanzialmente stabile risulta la dinamica dei prezzi per molti altri beni di
largo e generale consumo tra cui l’abbigliamento che ha visto scendere il tasso
di variazione su base annua al +1,1%.
Qualche
preoccupazione – conclude Confcommercio - sugli andamenti dei prossimi mesi in
considerazione dei già preannunciati e consistenti aumenti di elettricità e gas
che potrebbero avere pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle
imprese.