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Roma, 01.07.06
Confcommercio
su liberalizzazioni: subito confronto per modifiche
Si apra subito un tavolo
di confronto sui contenuti del “pacchetto Bersani” e sul “pacchetto Visco” per
definire, insieme, modifiche e miglioramenti a vantaggio di tutti, imprese e
consumatori: questo il commento di Confcommercio dopo le decisioni prese dal
Consiglio dei Ministri in materia di liberalizzazioni.
Confcommercio, per quel che riguarda la distribuzione
commerciale, ritiene, in linea generale che si tratta di un’operazione di
riaffermazione dei principi della riforma del ’98, promossa dal Ministro
Bersani. Una riaffermazione, in particolare, nei confronti dell’interpretazione
di quella riforma fatta da alcune Regioni, nell’ambito del cosiddetto
“federalismo commerciale”.
Ma
proprio per questo sarebbe stato bene attenersi al metodo della concertazione
con le categorie economiche, ma anche con le Regioni e gli Enti locali che,
nella Repubblica federale, sono chiamate a partecipare al governo del sistema
commerciale.
Alle
Regioni è infatti demandata la competenza costituzionale esclusiva sul
commercio. Rispetto a questo principio, agire in nome della competenza
esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza sarà pur
possibile, ma rischia di innescare un’ennesima tornata di ricorsi alla Corte
Costituzionale in materia di conflitto di competenze.
La
concertazione – prosegue la nota - non può essere invocata solo quando si
tratta di chiedere a tutti di fare sacrifici per consentire il miglioramento
dei conti dello Stato ed essere poi considerata superflua, ingombrante quando
invece si tratta di assumere decisioni che riguardano il mercato, le imprese, i
consumatori.
In
merito al pacchetto fiscale di Visco, infine, Confcommercio registra un ritorno
a vecchi obblighi – già soppressi in nome della semplificazione – come la
tenuta dell’elenco clienti e fornitori, e l’introduzione di nuovi, come la
trasmissione telematica dei corrispettivi, che dovrebbero essere “compensati”
dall’eliminazione della valenza fiscale del registratore di cassa.
Si
vedrà se e come tutto ciò sarà possibile. E con che aggravio di adempimenti
burocratici e di costi a carico delle imprese. In ogni caso, discuterne prima e
insieme sarebbe stato meglio.