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Roma, 30.08.06
Ma continua la difficoltà della
domanda
CONFCOMMERCIO SU DATI ISTAT:
 I PREZZI TENGONO NONOSTANTE IL PETROLIO
La stima preliminare sull’andamento dei prezzi al consumo
nel mese di agosto indica la sostanziale tenuta dell’inflazione italiana, con
la tendenza ad una stabilità dei tassi di crescita dei prezzi su valori di poco
superiori al 2%, anche nel confronto con le dinamiche registrate in Europa,
nonostante il permanere di forte tensioni sui mercati internazionali dei prezzi
delle materie prime energetiche: questo il commento del Centro Studi di
Confcommercio alle stime preliminari sull’inflazione diffuse oggi dall’Istat.
Tali pressioni -
spiega il Centro Studi - continuano ad essere attenuate da una evoluzione
sostanzialmente contenuta dei prezzi dei beni e di molti servizi di largo e
generale consumo e le tensioni che emergono dal settore alimentare vanno lette
come elementi di carattere temporaneo: le specifiche situazioni dei mercati di
alcuni prodotti - pollo, olii e pesce -, e il confronto con un periodo nel
quale lo scorso anno si registrava una decisa tendenza alla diminuzione.
Inoltre – sottolinea la nota - il comportamento delle
imprese delle distribuzione, che tende ormai da un biennio ad assorbire i
maggiori oneri derivanti dagli aumenti dei costi di gestione, trasporto ed
energia, è legato anche alla necessità di non deprimere ulteriormente una
domanda per consumi di beni da parte delle famiglie che stenta a recuperare una
certa dinamicità .
Andamento confermato dagli ultimi dati sulle vendite al
dettaglio in sede fissa che anche nel mese di giugno hanno registrato una
modesta evoluzione in valore. L’incremento dell’1,3% - conclude Confcommercio -
sottintende infatti dati quantitativi decisamente più contenuti ed andamenti
articolati tra le diverse tipologie commerciali ed aree geografiche,
evidenziando elementi di più spiccata difficoltà per le piccole imprese e nelle
regioni meridionali.