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Roma, 21.09.06
Parere positivo per l’attenzione
posta dalla Finanziaria al tema Mezzogiorno, ma bisogna cercare il massimo del
raccordo con il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 senza dimenticare il lavoro
svolto in questi mesi dalle parti economiche e sociali, dalle Regioni e dalle
Amministrazioni centrali: questo il commento di Confcommercio al termine
dell’incontro con il Governo sul Mezzogiorno.
Per quanto riguarda lo specifico
delle proposte Confcommercio ritiene che:
-Â Â Â Â Â Â Â sul tema infrastrutture venga previsto uno stretto
coordinamento con il turismo, in particolare rispetto all’accessibilitÃ
turistica, e il miglioramento non solo dei collegamenti Nord-Sud, anche
attraverso un pieno sfruttamento dei trasporti via mare, ma anche quelli
interni al Mezzogiorno. La portualità turistica deve assumere un ruolo di
particolare rilevanza;
-       per quanto riguarda le città è necessario affrontare il tema
del trasporto merci urbano e valorizzare il ruolo del terziario quale fattore
di sviluppo. Positiva l’ipotesi di riconvertire ad usi turistici o commerciali,
attraverso forme di concessione o partenariato pubblico-privato l’eventuale
disponibilità di aree e strutture appartenenti al demanio;
-        rispetto all’istituzione delle Zone Franche Urbane, poiché
si tratta di uno strumento di lotta al degrado, è necessario un pieno
coinvolgimento degli enti locali ed un’attenta valutazione a carattere
normativo, date le notevoli differenze tra le norme italiane e francesi alle
quali la proposta si ispira;
-Â Â Â Â Â Â Â la proposta di credito di imposta per investimenti e
occupazione sia positiva a patto che i criteri di selezione non discriminino le
imprese del terziario mirando solo alla ricerca, innovazione o simili, attivitÃ
caratteristiche prevalentemente di alcuni settori. E’ necessario prevedere
formule adatte anche alle nuove imprese e non solo a quelle attività giÃ
esistenti.
-       sul cuneo fiscale bisogna tener conto delle peculiarità delle
imprese del terziario che incidono in modo rilevante nell’economia meridionale,
in particolare di quelle che utilizzano lavoratori stagionali o a tempo
determinato che, di fatto, sarebbero tagliate dai benefici della manovra;
-        sull’innovazione e l’economia della conoscenza si ribadisce
la necessità di considerare non solo l’alta tecnologia ma anche forme quali
l’innovazione organizzativa, di design e di marketing. E’ necessaria, altresì,
una maggiore attenzione alle tematiche dell’economia dei servizi sia a livello
di istruzione universitaria che professionale.