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Roma, 27.09.06
La domanda interna rimane sostanzialmente ferma, lo
dimostra il dato tendenziale delle vendite al dettaglio di luglio che evidenzia
una crescita del fatturato al di sotto dell’inflazione: questo è il commento
del Centro Studi di Confcommercio sulle vendite al dettaglio di luglio.
In termini reali, quindi, si tratta di una flessione
dell’1,1% per il totale delle imprese distributive rispetto allo stesso mese
del 2005, determinata in gran parte dal non alimentare (-1,6% tendenziale),
mentre il comparto alimentare registra un trascurabile decremento (-0,2%
rispetto a luglio 2005).
La contrazione delle quantità vendute penalizza
esclusivamente il dettaglio tradizionale, sia nel segmento alimentare, sia in
quello non alimentare, con riduzioni del fatturato in termini reali,
rispettivamente, dell’1,6% e dell’1,8%, nel confronto rispetto a luglio 2005.
La GDO registra, tuttavia, un sensibile rallentamento, che la porta nel
complesso ad una crescita zero rispetto a luglio 2005, come sintesi di un +0,1%
nell’alimentare e di un +0,3% nel non food.
La situazione, ovviamente, si rispecchia identicamente
nella media dei primi sette mesi dell’anno, con una flessione complessiva
leggermente più ridotta delle vendite in quantità (-0,9% rispetto a
gennaio-luglio 2005), come sintesi di una sostanziale stagnazione delle vendite
delle grandi superfici (+0,0% nella media del periodo) e di una più marcata
diminuzione (-1,7% rispetto a gennaio-luglio 2005) per il dettaglio
tradizionale.
L’unico elemento –conclude
la nota - che lascia intravedere uno spiraglio positivo è la crescita
congiunturale del dato destagionalizzato, con una crescita dello 0,3% del
totale delle vendite rispetto a giugno 2006, come sintesi di un +0,5%
nell’alimentare e di un +0,1% nel non alimentare.