97/06
Roma, 26.10.06
Confcommercio, pur apprezzando
l’esenzione per le imprese con 50 dipendenti, non firma l’intesa sul Tfr,
siglata nei giorni scorsi da Confindustria e sindacati, giudicandola
“un’incompiuta” perché con il trasferimento di risorse all’Inps non consente il
decollo della previdenza integrativa, perché il provvedimento già nel 2008
dovrà essere ridiscusso e perché frutto di una concertazione a corsie
preferenziali: è quanto si legge in una nota della Confederazione.
Soprattutto sul metodo – prosegue
Confcommercio - si è scelto di procedere seguendo un copione ormai consolidato,
che è quello di escludere chi rappresenta l’intera area dell’economia del
terziario (commercio, turismo, servizi) che ha retto la crescita e
l’occupazione in questi anni. Quella su cui si dovrebbe far leva per accelerare
la crescita dell’intero Paese.
Confcommercio aveva chiesto con
insistenza una manutenzione straordinaria della concertazione per evitare, da
un verso, le consultazioni universalistiche e rituali e, dall’altro, relazioni
privilegiate che non riescono a “fotografare” di fatto, la vera realtà del
sistema di rappresentanza delle imprese. E’ evidente, quindi, che il permanere
di questa situazione sancisce la fine della concertazione.