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Roma, 31.10.06
Tutto
da verificare l’”impatto” della finanziaria nei prossimi mesi
CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE:
CALO PER EFFETTO PETROLIO
Segnale
favorevole per l’economia italiana anche in considerazione del fatto che
ottobre è il mese in cui, tradizionalmente, si rinnovano i listini di molti
beni e servizi: questo il commento del Centro Studi Confcommercio ai dati
diffusi oggi dall’Istat sull’andamento dei prezzi al consumo di ottobre.
Infatti – prosegue la nota - questa diminuzione, che ha
riportato l’inflazione sotto la soglia del 2%, unita agli andamenti registrati
negli ultimi mesi, che hanno visto l’inflazione italiana reagire repentinamente
alle minori tensioni sui mercati delle materie prime petrolifere, dimostra come
il sistema economico italiano non presenti al suo interno particolari tensioni
inflazionistiche.
Il dato, comunque, non va letto con eccessivo entusiasmo
in quanto – conclude Confcommercio - la tendenza al rientro dei prezzi potrebbe
registrare nei prossimi mesi un’inversione di tendenza a causa degli aumenti
conseguenti a molte delle misure contenute nella legge finanziaria,
essenzialmente sul versante dei prezzi amministrati e dell’IVA, e di nuove
possibili tensioni sui mercati petroliferi, ancora condizionati da molti
elementi di instabilità.