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Roma, 4.11.06
Questa ipotesi di
provvedimento è sbagliata perché su questa materia il libero confronto tra le
parti sociali ha dato buoni frutti, ma soprattutto perché questi contratti sono
già ampiamente regolati dalla contrattazione collettiva: questo il commento di
Confcommercio alla notizia della scelta del Ministro Damiano di rimettere in
discussione la normativa sui contratti a termine.
La scelta risulta
sbagliata, inoltre, perché si sono imposte linee guida ed un termine ultimo di
tre mesi per la conclusione di un avviso comune tra le parti. Ancora una volta,
insomma, il metodo fa acqua. E, quanto al merito, non si sentiva veramente la necessitÃ
di intervenire con una simile drasticità ed urgenza, su una tipologia di
contratti che hanno comunque dato un contributo importante, pur in anni
economicamente difficili, alla tenuta ed alla crescita dell’occupazione.
Il merito insomma –
conclude Confcommercio -Â non fa i conti
con la realtà , rifugiandosi nella filosofia del lavoro a tempo indeterminato
come forma normale di occupazione.