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Roma,
27.06.06
Incontro urgente con il Ministro
Pecoraro Scanio
Confcommercio su sospensione del codice ambientale: un
danno per le imprese
L’attività delle imprese non può
essere messa a rischio da interventi repentini e improvvidi, senza peraltro
averne condiviso il metodo con chi rappresenta gli operatori sul territorio:
questo il commento di Confcommercio al blocco dei 17 provvedimenti attuativi
del nuovo Codice dell’Ambiente da parte del Ministro Pecoraro Scanio e ai
recenti emendamenti che prevedono la sospensione di intere parti della delega
ambientale.
La sospensione provoca un duplice
danno per le imprese che si trovano ad operare in una situazione di grave
incertezza normativa e a dover subire un aggravio dei costi di gestione per far
fronte agli adempimenti ambientali.
Ad esempio gli imprenditori che
hanno sostenuto la spesa per l’acquisto dei nuovi modelli dei registri di
carico e scarico, così come previsto da uno dei decreti bloccati, si trovano, a
seguito di questa sospensione, a dover riutilizzare i vecchi registri,
aumentando così i costi e complicando l’iter burocratico, alimentando lo stato
di incertezza e di confusione che avrebbe dovuto essere superato dal riordino
della normativa ambientale.
Confcommercio chiede, a questo
proposito, un incontro urgente con il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio
alla ricerca delle possibili soluzioni che tengano in considerazione le
esigenze di tutela ambientale e le priorità delle imprese.