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Roma, 10.10.11
CONFCOMMERCIO SU POLEMICHE PREZZI:
PARTITA LA STAGIONE DEI FALSI D’AUTORE
Partita con largo anticipo la
stagione dei “falsi d’autore” cioè di quelle analisi e rilevazioni dei prezzi
che di scientifico non hanno nulla ma che servono ad alimentare la querelle sui
giornali con l’unico obiettivo di screditare il settore della distribuzione
quale responsabile dell’eventuale, e ancora non certificato, aumento dei
prezzi: è quanto dichiara in una nota Confcommercio in merito alle polemiche
odierne in materia di prezzi.
E’ necessario, dunque, ricordare
a chi è in malafede, o a chi se ne è dimenticato, alcuni elementi certi per
sgombrare il campo da fraintendimenti: primo, l’effetto scalino
dell’inflazione, a causa dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva
dal 20% al 21% era largamente prevedibile; secondo, il sistema distributivo nel
suo insieme da anni svolge un ruolo di calmieratore delle tensioni
inflazionistiche che si generano a monte; terzo, l’Istat, con il prestigio e
l’autorevolezza che gli sono riconosciuti, ha sempre certificato che con il chengeover
non c’è mai stato un incremento patologico dei prezzi, tantomeno un raddoppio;
quarto, se si guardano i dati dei primi nove mesi del 2011, l’inflazione media
in Italia, pari al 2,6%, è identica alla media europea.
Confcommercio ribadisce la sua
totale disponibilità a discutere con tutti, primo fra tutti Mister Prezzi, a
condizione che si abbandonino definitivamente posizioni strumentali e
ideologiche quale premessa indispensabile per ripristinare un po’ di sana
verità scientifica su questo tema.