Rispetto alle nostre previsioni di un incremento
dell’inflazione ad ottobre dello 0,4% rispetto al mese precedente, l’aumento
congiunturale dello 0,6% stimato oggi dall’Istat testimonia un più rapido
adeguamento dei prezzi finali all’incremento dell’aliquota Iva dal 20 al 21% .
Questo è il commento dell’Ufficio studi di Confcommercio ai dati
sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.
Inoltre, sono presenti effetti sistemici che traggono
origine dall’incremento dei prodotti energetici. Vengono, quindi, smentite –
continua la nota -le ipotesi che
il sistema produttivo potesse tenere su di sé l’incremento dell’imposizione
indiretta. Infatti, la ridotta marginalità dell’imprese di produzione e
distribuzione dopo la recessione 2008/2009 ha costretto le filiere a traslare
in avanti l’aumento dell’Iva.
Il tasso d’inflazione a chiusura d’anno – conclude
l’Ufficio studi – non dovrebbe risultare molto superiore all’attuale inflazione
acquisita, pari al 2,7%, in quanto non prevediamo ulteriori rilevanti
incrementi dei prezzi al consumo.