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Roma, 7.11.2011
Le imprese
del Nord-Est e del Mezzogiorno le più colpite
OSSERVATORIO SUL CREDITO NEL III TRIMESTRE 2011:
FINANZIAMENTI RIDOTTI PER OLTRE 1/3 DELLE IMPRESE
Oltre alle difficoltà a far
fronte autonomamente al proprio fabbisogno finanziario (praticamente non ci
riesce un’impresa su due), sempre meno imprese vedono soddisfare le loro
richieste di finanziamento da parte delle banche: infatti, sono più di un terzo
- esattamente il 34,4%, in aumento rispetto al 29,6% del trimestre precedente –
le imprese che hanno ottenuto un finanziamento inferiore a quello richiesto o
addirittura non lo hanno ottenuto per niente e diminuisce la quota di imprese
che riescono ad ottenere il finanziamento richiesto (dal 55,8% al 49,8%); a
livello geografico, la forte contrazione del credito concesso dalle banche ha
colpito in prevalenza le imprese del Nord-Est e del Mezzogiorno; il quadro è
completato dal peggioramento avvertito dalle imprese rispetto a tutti gli
indicatori relativi all’offerta di credito: costo del finanziamento, costo
dell’istruttoria e delle altre condizioni, durata dei finanziamenti, garanzie
richieste.
Questi, in sintesi, i
principali risultati che emergono dall’Osservatorio sul credito per le imprese
del commercio, del turismo e dei servizi nel terzo trimestre del 2011
realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format
Ricerche di Mercato.
In peggioramento
l’andamento della capacità delle imprese del terziario nel fare fronte al
proprio fabbisogno finanziario nel terzo trimestre dell’anno: -1,6. La
percentuale delle imprese del terziario che nei mesi di luglio, agosto e
settembre sono riuscite a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario senza
alcun problema è risultata pari al 49,2%, le imprese che ci sono riuscite, ma
con qualche difficoltà o ritardo, sono state il 35,7%, mentre quella delle
imprese che non sono riuscite a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario
sono state ben il 15,1%. A registrare maggiori difficoltà sono state le
microimprese e quelle operative nelle regioni del centro e del sud Italia.
Anche la previsione
delle imprese riguardo la capacità di riuscire a fare fronte al proprio
fabbisogno finanziario nel quarto trimestre peggiora rispetto al periodo
precedente, avendo fatto registrare un saldo pari a -2,7. A manifestare un
qualche genere di preoccupazione sono risultate in prevalenza le imprese del
commercio, residenti ovunque in Italia, con particolare riguardo agli esercizi
operativi nelle grandi aree metropolitane.
Domanda e offerta di credito
Stabile la percentuale delle imprese del terziario
che nel terzo trimestre del 2011 si sono rivolte alle banche per chiedere un
finanziamento o la rinegoziazione di un finanziamento esistente: sono state il
22,0%, un dato sostanzialmente simile a quello rilevato nel corso del periodo
precedente.
Nell’ambito delle imprese che si sono rivolte al
sistema bancario per ottenere credito il 49,8% lo ha ottenuto con un ammontare
pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 17,1% lo ha ottenuto, ma con
un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 17,3% ha visto
rifiutarsi la propria domanda di credito, il 7,9% è in attesa di conoscere
l’esito della propria domanda di credito, ed un analogo 7,9% ha dichiarato di
essere intenzionata a fare domanda di credito alle banche nel prossimo
trimestre.

Fig.
1 – Percentuali* di imprese che hanno chiesto un credito al sistema bancario
nel terzo trimestre 2011: esito delle richieste di finanziamento
|
* Percentuali ricalcolate facendo =100 le imprese che nei
trimestri considerati hanno chiesto un fido o hanno chiesto di rinegoziare un
fido esistente. (Irrigidimento = richiesta accolta con ammontare inferiore +
richiesta non accolta). |
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Fonte: indagine
Confcommercio-Format |
Complessivamente nel terzo trimestre è diminuita la
percentuale delle imprese che ottengono il credito con un ammontare pari o
superiore rispetto alla richiesta: sono state il 49,8% contro il 55,8% del
trimestre precedente (area di stabilità).
E’ aumentata significativamente la cosiddetta “area
di irrigidimento” restituita dalla somma della percentuale delle imprese che si
sono viste accordare meno credito rispetto a quello richiesto o che non se lo
sono viste accordare affatto. L’area di irrigidimento ha colpito nei mesi di
luglio, agosto e settembre il 34,4% delle imprese contro il 29,6% del trimestre
precedente.
L'irrigidimento del credito è aumentato in
prevalenza nelle regioni del Nord Est e nelle regioni del Mezzogiorno. Nel Sud
Italia in particolare la percentuale delle imprese che hanno visto non accolta
la propria domanda di credito è quasi raddoppiata rispetto al trimestre
precedente.
Offerta
di credito
L’offerta di credito è stata analizzata
esclusivamente presso le imprese del terziario che dispongono di un
finanziamento ed in funzione dei seguenti indicatori:
La situazione delle “condizioni del credito” è
peggiorata nel terzo trimestre con riferimento a tutti gli indicatori
considerati. Tassi di interesse:
-27,6; durata temporale dei finanziamenti:
-26,3; costo delle cosiddette “altre
condizioni” (valuta, costo dei servizi accessori, ecc.): -25,4. E’
peggiorato decisamente anche l’andamento della situazione relativa alle garanzie richieste dalle banche a
copertura dei finanziamenti richiesti, con un -26,8 contro il precedente -13,5.
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L’Osservatorio
sul Credito Confcommercio è basato su un’indagine continuativa a cadenza
trimestrale effettuata su un campione nazionale statisticamente rappresentativo
dell’universo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.
L’indagine è stata effettuata dall’Istituto di ricerca Format Srl, tramite
interviste telefoniche (sistema CATI), nel periodo 22 settembre-6 ottobre 2011.