
Le Imprese Italiane esprimono viva
preoccupazione per gli effetti che potrebbero prodursi sull’economia
dall’attuazione delle misure richieste dall’European Banking Authority (EBA)
che prevedono una rapida e consistente ricapitalizzazione delle banche europee,
ed in particolare di quelle italiane.
Le richieste dell’EBA, che si
sovrappongono al processo di ricapitalizzazione già in corso per effetto delle
norme previste dall’accordo Basilea 3, rischiano di peggiorare l’accesso al
credito per imprese e famiglie e determinare ulteriori difficoltà al Paese nel
suo complesso in un momento in cui le previsioni indicano una recessione per il
2012.
Le imprese manifestano timori e
perplessità anche relativamente alle modalità di calcolo del deficit
patrimoniale derivante dalla valutazione “a prezzi di mercato” dei Titoli di
Stato. Tale indicazione, infatti, potrebbe essere accolta dagli investitori
come un segnale di maggiore rischio e determinare di conseguenza ulteriori
difficoltà nel collocamento dei titoli del debito pubblico con il conseguente
aumento dei tassi di interesse.
Le Imprese Italiane auspicano un autorevole e tempestivo intervento del Governo Italiano nelle competenti sedi comunitarie, affinché vengano riviste entità e modalità di ricapitalizzazione per le banche italiane indicate dall’EBA e sia dilazionata nel tempo l’attuazione di questo intervento.