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Roma,
5 dicembre 2011
Manovra
economica
“L’efficacia degli interventi si dovrà
misurare
sul
rilancio dell’economia”
“Siamo consapevoli che la
gravità della situazione finanziaria ed economica dell’Italia ha reso
inevitabile un’ulteriore manovra correttiva, destinata ad imporre pesanti
sacrifici a cittadini e imprese. Le continue tensioni presenti sui mercati
espongono il Paese e l’intera Europa ad un rischio concreto di
marginalizzazione nei confronti delle aree forti del pianeta”. E’ quanto si
legge in una nota di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato,
Confcommercio e Confesercenti).
Per Rete Imprese Italia: “Gli
imprenditori non intendono sottrarsi alle azioni necessarie per consentire il
risanamento dei conti pubblici ma sono coscienti che l’efficacia degli
interventi si dovrà misurare sulla capacità di rilancio della nostra economia.
Il riequilibrio dei saldi di finanza pubblica non può essere raggiunto se
prevalgono gli effetti depressivi su redditi e consumi rispetto ai tagli
alla spesa”.
“Da qui la forte preoccupazione
relativa alla sterilizzazione dell’indicizzazione delle pensioni e all’aumento
dell’IVA – continua la nota - a fronte di interventi sui costi della politica e
sul funzionamento della macchina pubblica ben al di sotto delle aspettative.
Per sostenere l'impresa diffusa e le imprese di minore dimensione, che
contribuiscono alla creazione della maggior parte del reddito e
dell’occupazione, vanno attentamente calibrate le misure relativa a liberalizzazioni,
concorrenza e accesso al mercato degli appalti”.
“Per contrastare la condizione
di estrema difficoltà - spiega la nota - che incontrano le imprese nel ricorso
al credito il potenziamento del fondo centrale di garanzia va orientato in misura
maggiore a favore dell'impresa diffusa e delle imprese di minore
dimensione”.
“Siamo certi che il passaggio
alle Camere – conclude la nota -
potrà consentire di apportare le opportune correzioni nella direzione di
una maggiore equità nel prelievo, incidendo maggiormente sulle grandi rendite e
rafforzando la tassazione dei capitali scudati, accrescendo il
controllo della spesa senza intaccare i saldi complessivi, favorendo le
condizioni per la ripresa e assicurando il necessario sviluppo al Paese”.