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Roma, 22.12.11
CONFCOMMERCIO
SU VENDITE AL DETTAGLIO:
NESSUN
SEGNALE DI RIPRESA
Il modesto aumento congiunturale registrato ad ottobre
dalle vendite in valore non può certo essere letto come un’inversione di
tendenza. Il ridimensionamento della domanda per consumi, come certificato ieri
dall’Istat, attraverso la pubblicazione dei Conti economici trimestrali, è un
fenomeno che coinvolge ormai da mesi il complesso dei beni e servizi acquistati
dalle famiglie: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio alle
rilevazioni diffuse oggi dall’Istat.
Il dato – precisa la nota - risente, infatti, degli
effetti dell’aumento dell’IVA che ha determinato uno scalino su molti dei
prezzi dei beni oggetto dell’indagine, con un conseguente modesto incremento
del valore del venduto, ma non dei volumi.
Al netto della componente dei prezzi (ad ottobre la
variazione congiunturale è stata pari a +0,5% per gli alimentari e +0,6% per
gli altri beni) anche ottobre segnala una contrazione dei consumi reali,
fenomeno che coinvolge tutte le strutture distributive.
Questa dinamica – conclude l’Ufficio Studi -, alla luce
anche degli effetti che avranno sui bilanci delle famiglie le manovre che si
sono succedute dall’estate, non potrà modificarsi nei prossimi mesi,
contribuendo alla contrazione del Pil prevista per il 2012.