
42/2011
Roma, 1 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA
Rete
Imprese Italia su lavori usuranti:
no a
penalizzazioni per aziende e lavoratori autonomi
E’ inaccettabile l’esclusione
dei lavoratori autonomi dai benefici previdenziali previsti per i lavori
usuranti. Si tratta di una discriminazione che presenta profili di dubbia
legittimità costituzionale. Inoltre lo schema di decreto presenta molte
criticità che si ripercuotono sui datori di lavoro che sono soggetti a sanzioni
onerose laddove la documentazione per dimostrare l’esistenza del beneficio
previdenziale dovesse risultare non idonea. Non si possono superare difficoltà
di applicazione della normativa trasformandole in responsabilità e oneri
aggiuntivi per le aziende.
Lo hanno ribadito oggi i
rappresentanti di Rete Imprese Italia (Confartigianato, CNA, Casartigiani,
Confcommercio, Confesercenti) durante l’Audizione presso l’XI Commissione
Lavoro del Senato sullo schema di Decreto legislativo in materia di accesso
anticipato al pensionamento per gli addetti a lavorazioni particolarmente
faticose e pesanti.
Rete Imprese Italia contesta la
disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. “Non
si capisce – sottolineano i rappresentanti di Rete Imprese Italia - perché
alcune attività vengono definite usuranti se sono svolte da lavoratori
dipendenti mentre tali non sono considerate se ad esercitarle è un lavoratore
autonomo. Eppure nei settori privati inclusi nella lista del decreto, ogni 100
dipendenti troviamo 49 imprenditori che svolgono le medesime mansioni usuranti
del dipendente”.
Rete Imprese Italia chiede che
venga ripristinato quanto previsto nelle precedenti riforme del sistema
pensionistico obbligatorio e complementare, estendendo le norme sui lavori
usuranti anche ai lavoratori autonomi.
Tra le criticità del
provvedimento, Rete Imprese Italia fa rilevare anche l’esclusione di importanti
settori come l’edilizia e l’autotrasporto merci. “Come si può pensare –
sottolineano i rappresentanti di Rete Imprese Italia - che l’attività di
autotrasportatore di merci sia meno faticosa rispetto a quella di un dipendente
alla guida di un mezzo pubblico?”.
