
51/2011
Roma, 18 marzo 2011
comunicato
stampa
ENERGIE RINNOVABILI
Rete Imprese Italia:
“Con nuovo decreto a rischio 85.000 imprese.
Ristabilire certezze per investimenti e
occupazione”
Il
decreto legislativo sulle energie rinnovabili approvato dal Governo lo scorso 3
marzo ha provocato confusione e incertezza tra gli imprenditori e mette a
rischio la sopravvivenza delle 85.000 imprese del settore. Il Governo ci
ripensi e ristabilisca regole stabili per dare certezze agli investimenti delle
imprese e garanzie all’occupazione.
E’ la
posizione espressa oggi dai vertici di Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA,
Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) nel corso di un incontro al
Ministero dello Sviluppo Economico.
Per
restituire tranquillità agli imprenditori, Rete Imprese Italia chiede la rapida
approvazione del nuovo decreto d’incentivazione del fotovoltaico, senza
attendere la scadenza del 30 aprile, e una clausola di transizione che permetta
di mantenere fino al 31 maggio 2012 le condizioni previste dalla normativa
precedente.
Secondo
le proposte indicate da Rete Imprese Italia, le nuove regole sugli incentivi
alle energie rinnovabili dovranno scoraggiare le speculazioni ma senza
danneggiare gli impianti piccoli e tecnologicamente avanzati. In questo senso
la revisione complessiva del meccanismo del conto energia, compresa la
riduzione tariffaria, dovrà essere concentrata sugli impianti di grandi
dimensioni e dovrà rispettare l’andamento del costo totale delle diverse
tipologie di impianti.
Rete
Imprese Italia ritiene che il nuovo decreto non debba contenere limiti
annuali di potenza elettrica ammessa agli incentivi, ma dovrà al
contrario individuare nuovi obiettivi di
potenza installata diversificati per tipologia di impianto e coerenti
con una strategia complessiva di promozione delle fonti rinnovabili nel nostro
Paese.
