
68/2011
Roma, 13 aprile 2011
comunicato
stampa
TERZO PACCHETTO ENERGIA
Giorgio Guerrini, Presidente
Rete Imprese Italia:
“Molti aspetti critici da
correggere”
Giorgio
Guerrini, Presidente di Rete Imprese Italia (Confartigianato, CNA,
Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) esprime perplessità sullo schema di
decreto legislativo che recepisce le Direttive Ue 2009/72/CE e 2009/73/CE e ne
sottolinea aspetti critici sui fronti della tutela di prezzo nel mercato
elettrico e del gas, del diritto di cambio del fornitore, dei reclami e
dell’assetto nel trasporto del gas.
“C’è il
rischio – ha sottolineato oggi Guerrini durante un'audizione alla Commissione
Industria del Senato – di compromettere l’efficacia del processo di
liberalizzazione dei mercati dell’energia, forzando nei tempi e nei modi, il
passaggio delle piccole e medie imprese da regimi di prezzi sorvegliati a
quelli di prezzo libero. In particolare, per quanto riguarda l’elettricità,
oggi non ci sono le condizioni per imporre una transizione in un mercato libero
contraddistinto ancora da scarsa trasparenza e nel quale si rilevano
quotidianamente numerose problemi nella gestione della fatturazione”.
Secondo
Guerrini, il mercato del gas oggi è scarsamente concorrenziale e il Governo non
può quindi disattendere quanto disposto con la legge comunitaria, sottraendo
alle imprese il diritto ad un regime di prezzo tutelato.
Per quanto
riguarda il trasporto nel settore del gas, secondo Guerrini sarebbe stato
auspicabile adottare la separazione proprietaria. Inoltre, il Presidente di
Rete Imprese Italia ritiene che il provvedimento abbia recepito in maniera
affievolita le prerogative di controllo, valutazione ed indirizzo affidate
all’Autorità di regolazione e chiede modifiche che corrispondano a quanto previsto
dalla direttiva, soprattutto in merito ai poteri di valutazione del piano
decennale dello sviluppo della rete, all’attività dell’organo di sorveglianza
oltre alla determinazione di criteri non discriminatori per le procedure di
connessione di impianti di stoccaggio, terminali di rigassificazione ed
allaccio dei clienti che non usufruiscono del servizio di distribuzione.
Inoltre,
Guerrini ritiene necessario consentire ai privati di svolgere la funzione di
operatori alternativi al gestore di rete locale laddove tecnicamente possibile.
Infine
Guerrini chiede che l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas sia dotata dei
mezzi e dell'organico adeguati alla centrale del ruolo che il decreto le
attribuisce.
