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Roma,
26.04.2011
Urgente un confronto con Governo e Inps
CONFCOMMERCIO SU INDENNITA’
MALATTIA CCNL TERZIARIO: SI’ AL PAGAMENTO DIRETTO AZIENDA-LAVORATORE, NO A
SOLIDARIETA’ IMPROPRIE
Nell’accordo per il rinnovo
del Contratto Nazionale di lavoro del terziario, siglato definitivamente il 6
aprile scorso, è prevista la possibilità per le aziende di farsi carico
direttamente del pagamento dell’indennità di malattia al lavoratore, con
l’esonero dal versamento dei contributi assicurativi all’INPS e uscire dalla
cosiddetta “copertura indiretta” come, peraltro, già avviene da anni per altri
settori. Un’innovazione che consentirebbe una migliore e più efficiente
gestione delle risorse economiche delle imprese ed eliminerebbe, inoltre, gli
effetti distorsivi derivanti dalla differenza di aliquote contributive tra i
vari settori economici e dal rapporto sbilanciato tra contributi incassati
dall’Inps e prestazioni erogate. Infatti, secondo gli ultimi dati disponibili,
nel 2008 l’Ente di previdenza ha incassato oltre 4,5 miliardi di euro di
contributi a fronte di poco meno di 2 miliardi di spesa per prestazioni. E’
quanto rileva in una nota Confcommercio evidenziando gli effetti della nuova
clausola sull’indennità economica di malattia contenuta nel Ccnl terziario.
In particolare, il terziario risulta il maggior
“finanziatore” in un meccanismo che, di fatto, genera una vera e propria
sperequazione rispetto ad altri settori economici che beneficiano di livelli
contributivi più bassi o, addirittura, di una totale esenzione dall’obbligo
contributivo (cfr. tabella allegata). E’ chiaro, perciò, che la clausola
inserita nel Ccnl terziario ha una valenza sociale che va salvaguardata perché
modifica un assetto normativo superato ed iniquo e che ha determinato fino ad oggi
anacronistiche forme di solidarietà impropria. Tanto più che la validità di
questa disposizione contrattuale è stata certificata anche da una recente
sentenza della Corte Costituzionale che non può essere disconosciuta anche per
evitare il rischio di contenziosi con la P.A.
“Confcommercio – dichiara il Direttore Generale di
Confcommercio, Francesco Rivolta – soprattutto in un momento in cui le imprese
continuano a soffrire per la bassa crescita dell’economia e per una domanda per
consumi che ancora stenta a ripartire, ritiene che non tener conto né della
crisi, né delle esigenze di una più efficiente gestione delle imprese
significhi non riconoscere il ruolo trainante dell’economia dei servizi per
accelerare e irrobustire la dinamica del ritorno alla crescita. Riteniamo,
dunque, di dover perseguire con determinazione il rispetto di quanto previsto
dall’accordo contrattuale per rendere più moderno, innovativo e trasparente il
sistema di erogazione dell’indennità economica di malattia dei lavoratori dipendenti.
A questo proposito, chiediamo un confronto urgente con il Governo e l’Inps al
fine di individuare soluzioni efficaci e tempestive nel rispetto degli accordi
sottoscritti con il sindacato”.
Aliquote contributive per settore
|
Settore |
Aliquota
contributiva |
Lavoratori
esclusi |
|
Industria |
2,22% |
Dirigenti,
impiegati, viaggiatori e piazzisti |
|
Artigianato |
2,22% |
Dirigenti,
impiegati, viaggiatori e piazzisti |
|
Terziario |
2,44% (pubblici
esercizi 3,21%) |
Dirigenti,
viaggiatori e piazzisti |
|
Credito,
assicurazioni, servizi tributari appaltati |
0 |
|
|
Agricoltura |
0,683% |
Dirigenti
e impiegati |
Fonte:
elaborazioni Confcommercio su dati INPS