
79/2011
Roma, 29 aprile 2011
COMUNICATO
STAMPA
Rete Imprese Italia su
iniziativa “Al Servizio degli Italiani”:
“Non confondiamo i compiti delle
associazioni d’impresa e delle associazioni politiche”
Riconsiderare
l’iniziativa “Al Servizio degli Italiani” promossa dall’Associazione PDL– Al
Servizio degli Italiani e con la quale si intenderebbero, tra l’altro, offrire
ai cittadini servizi in materia di assistenza pensionistica e di assistenza
fiscale che riguardano l’area di attività svolte dai Patronati e dai CAF.
Lo chiede
l’Ufficio di Presidenza di Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA,
Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) che sottolinea la necessità di
distinguere le funzioni che la legge assegna alle Associazioni d’impresa e del
lavoro rispetto ai compiti propri dell’associazionismo politico.
Rete
Imprese Italia ricorda che specifiche disposizioni normative disciplinano le
attività dei Patronati e dei Caf, prevedendo che i primi possono essere
costituiti e gestiti dalle Confederazioni e Associazioni nazionali dei
lavoratori dotate di precisi requisiti di legge, mentre i secondi possono
essere costituiti da Associazioni sindacali di categoria tra imprenditori, da
Sindacati dei lavoratori dipendenti e pensionati, da associazioni di lavoratori
promotrici di istituti di patronato riconosciuti.
Patronati
e Caf quindi – fa rilevare l’Ufficio di Presidenza di Rete Imprese Italia –
rappresentano iniziative di sussidiarietà in materia pensionistica e di
adempimenti fiscali svolte dall’associazionismo imprenditoriale (tra cui le
Organizzazioni del commercio, turismo, servizi e artigianato che costituiscono
Rete Imprese Italia) e del lavoro e concorrono al ruolo di servizio svolto nei
confronti delle piccole e medie imprese e del lavoro autonomo.
“Auspichiamo
quindi – si legge in una lettera che Rete Imprese Italia ha inviato al Ministro
del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi e al Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta -
che il varo dell’iniziativa ‘Al Servizio degli Italiani’’ venga
riconsiderata alla luce e nello spirito delle norme vigenti nel nostro
ordinamento e, soprattutto, alla luce del rispetto delle funzioni proprie del
libero associazionismo d’impresa e del lavoro e dei compiti propri del libero
associazionismo politico, in un quadro di salda tutela delle reciproche
autonomie”.
