
81/2011
Roma, 4 maggio 2011
COMUNICATO STAMPA
FONDO DI GARANZIA PMI
Il Presidente Giorgio Guerrini:
“No a stravolgimenti della
missione del Fondo”
“No a
stravolgimenti della missione e delle modalità di funzionamento del Fondo di
garanzia per le Pmi che rischierebbero di annullarne l’efficacia”.
A dirlo
è Giorgio Guerrini, Presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA,
Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), il quale, in vista
dell’ipotesi di interventi sul Fondo di garanzia per le Pmi nel decreto
sviluppo, avverte: “Non facciamo deragliare un treno in corsa. Negli ultimi due anni il volume dei prestiti
garantiti dal Fondo centrale di garanzia per le PMI è cresciuto in misura molto
rilevante evidenziando una funzione anticiclica a sostegno dell’economia
reale”.
“Ora – sottolinea Guerrini - il Fondo non deve essere utilizzato
come strumento settoriale di politica industriale, favorendo solo alcuni
settori e tipologie di imprese a scapito di altre. Così come non va depotenziato
il canale di controgaranzia prestato ai Confidi che, al contrario andrebbe
rafforzato, ad esempio, elevando la riserva per le operazioni dal 30 al 50%”.
Un altro rischio da evitare – secondo il Presidente
di Rete Imprese Italia – consiste nell’aumentare oltre l’importo di 1,5 milioni
di euro la somma garantita dal Fondo per ciascuna impresa. In questo modo si concentrerebbero eccessivamente le
risorse su poche grandi operazioni. Al
contrario, proprio per aumentare
il numero di imprese beneficiarie e, contemporaneamente, minimizzare il
rischio, favorendo una migliore diversificazione dei rischi assunti da parte
del Fondo, è ragionevole ridurre l’importo massimo garantito per impresa a 1
milione di euro, almeno per alcune tipologie di finanziamento”.
“Ci auguriamo – conclude Guerrini – che venga
preservata la funzione del Fondo, strumento utile per favorire l’accesso al
credito da parte delle Pmi”.
