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Roma, 13.5.2011
Dato che si inserisce in un contesto di deterioramento del
processo di recupero dei livelli di attività produttiva e che conferma i timori
sull’esaurirsi della fase di ripresa dell’economia italiana: questo il commento
dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime preliminari del Pil nel primo
trimestre.
Gli indicatori congiunturali relativi al primo quarto
dell’anno in corso – prosegue la nota - fanno segnare -0,1% per la produzione
industriale di fonte ufficiale e -0,3% per i consumi, nella metrica dell’ICC.
Pertanto, l’eventuale prosecuzione di queste dinamiche, unitamente alla
perdurante incertezza sul fronte della fiducia delle famiglie e al proseguire
delle tensioni inflazionistiche di fonte internazionale, renderebbe molto arduo
il raggiungimento dell’obiettivo minimo di crescita del Pil nel 2011 all’1,1%
indicato nel DEF.
Appare dunque evidente – conclude l’Ufficio Studi - che il
Paese non riesce a catturare pienamente il rafforzamento dell’attività
economica in corso in Europa anche per la probabile, ulteriore riduzione del
reddito reale delle famiglie che frenerà il fondamentale contributo dei consumi
alla crescita dell’economia italiana.