

98/11 Palermo, 26
maggio 2011
VII EDIZIONE DEL “PREMIO LIBERO
GRASSI”
CONTRO LA MAFIA E LE ESTORSIONI
Sono
7 le scuole, sulle oltre 100 partecipanti da tutta Italia, premiate stamattina
a conclusione della VII edizione del “Premio Libero Grassi”, iniziativa ideata
da Solidaria, e realizzata con la collaborazione di Confcommercio, dello Sportello
Legalità della Camera di Commercio di Palermo
e il patrocinio del Ministero
dell’Istruzione Università e Ricerca.
L’edizione
del Premio di quest’anno – dedicata al tema “Liberiamoci dal racket” - cade nel
ventennale della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia nel
1991 per aver denunciato i suoi estortori, acquisendo, pertanto, una valenza
ancora più significativa e si apre con l'intervista che l'imprenditore rilasciò
alla trasmissione Rai Samarcanda nel 1991, poco prima di essere assassinato.
L'intera manifestazione è stata trasmessa in streaming sul portale Legalità
dell'agenzia ANSA.
Queste le scuole premiate:
- ITG Vincenzo Accardi di Campobello di
Mazara (TP), per il miglior
banner antiracket, premiato dal Procuratore Capo di Palermo, Francesco
Messineo;
- Arianna Tascone, studentessa del liceo scientifico tecnologico Enrico
Mattei di Vasto (CH),
vincitrice della sezione “lettera al caro estortore”, premiata dal Presidente
di Solidaria, Salvatore Cernigliaro;
- Istituto professionale Elsa Morante di
Sassuolo (MO) per il
migliore spot audio dal titolo “Liberiamoci dal racket”, premiato dal Presidente
della Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg;
- Istituto di istruzione superiore statale
Carlo Gemmellaro di Catania, per il miglior spot video dal titolo “La mafia
è un’ eredità che non dobbiamo permettere”, premiato dal Presidente della Commissione
nazionale Sicurezza e Legalità di Confcommercio, Luca Squeri e dal Presidente
della Camera di Commercio di Catania e Vicepresidente Confcommercio nazionale,
Piero Agen.
Queste
scolaresche hanno vinto un viaggio premio che inizia proprio oggi.
“Abbiamo
voluto proporre un viaggio
alternativo che intende coniugare il dovere della memoria con l’impegno
concreto nella lotta alla mafia – dice Salvatore Cernigliaro di
Solidaria -: dalle imprese dei Mille al coraggio di Peppino Impastato e di
Libero Grassi passando per la strage di Portella della Ginestra. Una breve
incursione nel nostro passato per comprendere l’importanza delle straordinarie
esperienze che oggi sono rappresentate dalle cooperative che utilizzano a fini
sociali i beni confiscati alla mafia e dalle iniziative di contrasto al
racket”.
Sono stati assegnati, inoltre, 3 premi speciali, voluti dalla famiglia Grassi, ai seguenti
istituti collegati in videoconferenza:
- Scuola Media inferiore
Aldo Moro di Santo Spirito (BA),
per la sceneggiatura di uno spot audio dal titolo “Divorzia dal pizzo e sposa
la tua libertà”;
- Liceo Ginnasio Buratti di
Viterbo, per la
sceneggiatura di uno spot video dal titolo “La libertà per alcuni è solo sulla
carta”;
- Istituto d’Istruzione
superiore Zanelli di Reggio Emilia, per la sceneggiatura dello spot video dal titolo “Il risveglio”.
“L’obiettivo
dell’iniziativa è quello di offrire alla riflessione
collettiva del mondo scolastico il tema della lotta alle estorsioni – afferma Roberto
Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo - ma soprattutto
realizzare una diffusa campagna di comunicazione sociale e di radicamento, fra le giovani generazioni e fra gli operatori
economici, della consapevolezza della necessità di rifiutare quelle logiche
mafiose, come il racket, che mortificano la libertà d’impresa”.
“Confcommercio
sostiene il Premio Libero Grassi per la diffusione della cultura della legalità
– dice Luca Squeri, presidente della Commissione Sicurezza e Legalità di
Confcommercio – perchè il fenomeno delle estorsioni sarà eliminato solo
quando denunciare sarà diventato scontato, naturale, un patrimonio collettivo
della società civile e non più l'atto isolato di un eroe”.
“E'
giusto sottolineare il riferimento che Libero Grassi fa alla politica perchè
questa prenda coscienza, come già ha fatto una parte della società civile, e si
distacchi da personaggi e comportamenti in odor di mafia – ha detto il
Procuratore capo di Termini Imerese, Alfredo Morvillo – La gente aspetta
proprio dal mondo politico un messaggio chiaro, bisogna insistere sulla
questione morale e culturale perchè non passi il messaggio che con certi
personaggi vicini alla mafia si può anche convivere”.
Le
parole di Morvillo sono state pienamente condivise sia dal Prefetto di Palermo,
Giuseppe Caruso, che dal Procuratore Capo del capoluogo siciliano, Freancesco
Messineo che hanno entrambi sottolineato, nei loro interventi, come “giornate
come queste siano importantissime perchè ci consentono di trasmettere ai
giovani una sorta di ideale testimone, perchè la mafia si può vincere a patto
che si faccia squadra: società civile, forze dell'ordine, istituzioni e
politica ”.
Alla
VII edizione del Premio hanno aderito anche Transparency International Italia
di Milano, il Consorzio Oscar Romero di Reggio Emilia, il Coordinamento Libero
Grassi di Salerno, il Festival dell’Impegno Civile–Le Terre di Don Peppe Diana
di Casal di Principe, Con le armi della Cultura di Roma, Pentapolis di Milano,
Telejato di Partinico, il Consiglio Camerale della CCIAA di Palermo.
Per informazioni:
Ufficio Comunicazioni esterne
Camera di Commercio di Palermo, Clara Di Palermo tel. 3346647956
Ufficio Stampa
Confcommercio-Imprese per l’Italia, Tel. 06 5866219-228