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Roma, 4.02.2011
Preoccupazione su quotazioni
future delle materie prime
Confcommercio su inflazione: dato
in linea con le attese
Dato atteso e comune alle principali economie
dell’eurozona. Le dinamiche attuali riflettono, come già accaduto nel 2008, gli
aumenti dei prezzi relativi alle componenti volatili dell’inflazione,
alimentari non trasformati ed energetici, in linea con quanto registrato dai
prezzi all’origine. Per gli altri beni e per i servizi, soprattutto quelli il
cui consumo non è sostanzialmente vincolato (come per le assicurazioni), la
dinamica inflazionistica appare, invece, decisamente più contenuta: è il
commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi.
Se al momento le tensioni sui prezzi non sembrano preoccupare
la BCE che ha mantenuto inalterato il tasso di sconto, vi è comunque il rischio
che nei prossimi mesi, in presenza di ulteriori aumenti legati ai prezzi delle
materie prime, soprattutto energetiche, la stessa politica monetaria possa
diventare più restrittiva. Questa eventualità - conclude la nota - potrebbe
avere conseguenze negative sugli investimenti e quindi sul tasso di crescita
della nostra economia, caratterizzata da un elevato debito pubblico che
produrrebbe oneri insostenibili in termini di maggiori interessi.