Cari
amici,
nel dare
il benvenuto a tutti voi, mi spetta il compito, di annunciare la nascita della rete “EUROPA 2000”, che segna
l’inizio della cooperazione tra i tanti Paesi qui convenuti.
La rete
nasce non a caso a Trieste, città dal destino multiculturale. La sua storia e
la sua posizione geografica, ne hanno fatto uno snodo centrale per l’incontro
dei popoli e lo sviluppo degli scambi commerciali con i Paesi dell’Est europeo.
L’Unione
Europea con Agenda 2000, ha strutturato una specifica politica di aiuti nei
riguardi dei Paesi in stato di pre-adesione, il cui obiettivo è quello di
favorire e di accelerare il processo di adesione all’Unione.
Ciò
attraverso interventi mirati a ridurre il gap in termini di sviluppo economico
e di infrastrutture, che ancora oggi esiste tra i Paesi membri e quelli che
hanno chiesto di entrare nell’Unione.
A ciò
occorre aggiungere che l’obiettivo generale del patto di stabilità per l’Europa
sudorientale è la creazione di condizioni durature in cui possano fiorire la
democrazia, l’economia di mercato e la cooperazione a livello regionale e
transregionale.
Il Patto
di stabilità è la base per la ricostruzione nella regione, il presupposto
fondamentale per l’attivazione di iniziative di assistenza e di cooperazione
bilaterale e multilaterale.
Agire
sullo sviluppo delle PMI e sulla loro capacità di associazionismo, per favorire
lo sviluppo economico della regione: questo si propone l’Unione Europea,
sviluppare, attraverso specifici Programmi ed iniziative, le risorse istituzionali
e umane necessarie per intervenire nell’economia di mercato.
Sia le
iniziative di enterprise creation, attraverso la fornitura di servizi reali
alle imprese, che quelle orientate al sostegno dell'occupazione, attraverso
attività di formazione mirata, devono essere caratterizzate da un forte
radicamento con il territorio e con i soggetti destinatari degli interventi e
dalla valorizzazione delle specializzazioni o vocazioni produttive locali: la
progettazione delle politiche di sostegno alla imprenditorialità non può non
essere attentamente mirata sui bisogni e le caratteristiche del sistema
economico e culturale locale.
Oltre a
ciò, altro fattore fondamentale di successo di tali iniziative è costituito
dall'aggregazione, il consenso e la mobilitazione delle forze locali.
Da qui,
la consapevolezza maturata da tempo, del ruolo che un’Organizzazione quale è
Confcommercio può giocare in un ambito internazionale.
Confcommercio
è da tempo impegnata sui temi della cooperazione internazionale; questo impegno
si è concretizzato nella nascita di EURO-MED TDS (Iniziativa euromediterranea
del commercio e dei servizi). Una rete, costituita tra 23 paesi del
Mediterraneo, finalizzata ad agevolare e creare opportunità di business tra gli
operatori dei paesi aderenti, attraverso il superamento degli ostacoli alla
libera circolazione di beni e servizi nella regione euromediterranea.
Nel
quadro degli obiettivi strategici, che richiamavo all’inizio, di
stabilizzazione socio-economica dell'area
sudorientale,
della sua pacificazione, del reinsediamento e radicamento delle popolazioni sul
territorio, del consolidamento dell'economia di mercato, dello sviluppo della
democrazia, emergono quelli specifici:
-
di
promozione del processo di sviluppo delle attività produttive attraverso la nascita e la crescita
delle piccole e micro imprese nei comparti di vocazione locale e attraverso lo
sviluppo di filiere produttive e di distretti;
-
di
realizzazione di un "circuito di imprenditorialità” perseguito attraverso:
·
la
fertilizzazione del contesto, per mezzo di interventi diffusi di sviluppo di
cultura d'impresa;
·
l’orientamento
degli imprenditori già operanti e
di quelli potenziali sulle opportunità di mercato, finanziarie e di servizi;
·
l’erogazione
di servizi di start-up orientati a sostenere l'impresa nella fase di decollo;
·
formazione
e consulenza, mirate a sostenere le attività dell'impresa nella fase di avvio
ed a seguirne e favorirne la crescita;
·
la
ristrutturazione e l’orientamento strategico di sostegno ad imprese in difficoltà;
·
l’intervento
sui fattori di contesto, finalizzato a mantenere competitive le attività
imprenditoriali agendo sui fattori di cui l'impresa si avvale: efficacia della
Pubblica Amministrazione, trasporti, lavoro, qualità dei servizi, costo del danaro,
livello di istruzione, sviluppo delle attività di ricerca scientifica e
tecnologica.
Il
Protocollo d’intesa che ci accingiamo a siglare, è l’ultimo atto di un percorso
intrapreso da mesi, voluto dalla nostra sede di Trieste e divenuto realtà, oggi,
grazie all’impegno di tutti i protagonisti coinvolti.
Ma
l’appuntamento di oggi è soprattutto l’inizio di un percorso operativo sul
quale sono già all’opera, per parte italiana, l’Ufficio processi di
internazionaliz-zazione di Confcommercio e l’Ente nazionale di formazione
e sviluppo d’impresa, PERFORMA.