(Walmart targets e-commerce
for groth)
Il direttore esecutivo di Walmart, Mike Duke, ha posto al
centro dei piani per l’espansione globale del più grande dettagliante al mondo
la tecnologia legata ai telefoni cellulari e il commercio elettronico, mirando
a raggiungere oltre un miliardo di consumatori alla settimana.
La tecnologia aiuterà a raggiungere lo scopo nei prossimi
20 anni. Walmart opera già attraverso siti di ecommerce negli USA e nel Regno
Unito e in Brasile e sta investendo per sviluppare una piattaforma per il
commercio elettronico globale che includerà la capacità di fornire informazioni
sui prodotti attraverso i cellulari.
Duke ha ammesso che il commercio al dettaglio è rimasto un
po’ indietro rispetto ad altri settori nell’utilizzo dell’ecommerce. Walmart
sta diventando inoltre più attiva nell’utilizzo dei social network (Twitter,
FourSquare).
Entrare nell’era digitale significa anche, secondo Duke,
entrare in un’epoca di trasparenza dei prezzi che favorirà il modello Walmart a
prezzi bassi.
Fra le altre iniziative, è stato presentato l’impegno
dell’ufficio di Mosca a esplorare le opportunità in Russia.
(Financial Times 5/6 giugno 2010, pag. 9)
(Athènes cherche l’appui de la
Chine pour sortir de sa déroute économique)
La Grecia cerca un modo di uscire dalla sua crisi e la
Cina un modo per entrare nell’Europa del sud-est. Gli interessi dei due paesi
dunque coincidono. Il ravvicinamento fra i due paesi era cominciato con il
passaggio del testimone dei Giochi olimpici dalla Grecia alla Cina, interessata
in particolar modo al Pireo, porto di Atene e uno dei principali del
Mediterraneo orientale. Il porto è interessante anche come ingresso dei
prodotti cinesi nei Balcani e nel Mar Nero. La società Cosco è protagonista di
questo ingresso cinese in Grecia. Gli altri contratti recentemente firmati in
occasione della visita del vice-Primo Ministro cinese Zhang Dejiang, prevedono
la costruzione di un grande albergo nel Pireo, l’esportazione dell’olio
d’oliva, un grande centro commerciale all’est del Pireo e il suo sbocco
ferroviario. Il governo socialista greco è dunque ripartito con l’operazione
charme nei confronti dei cinesi, in cerca di capitali freschi per ridurre il
vertiginoso debito. Il settore turistico greco, primo motore economico del
paese, sogna di poter attrarre
turisti cinesi.
(Le Monde 17 giugno 2010, pag.17)