L’entrata in vigore di un tasso
IVA al 5,5%, contro l’attuale 19,6%, nel settore della ristorazione sembra
essere una questione destinata a risolversi nel giro delle prossime settimane.
L’intenzione del Governo è di applicare tale misura già dal 1° Luglio di
quest’anno. Il “gesto” fiscale del
Governo francese è stato stimato intorno ai 2 miliardi di euro e prevede di
raggiungere 3 obbiettivi specifici: un abbassamento dei prezzi di alcune
famiglie di prodotti (la cui lista è attualmente in fase di elaborazione),
creazione di posti di lavoro ed investimenti. L’abbattimento dell’IVA al 5,5% è
stato reso possibile grazie all’impegno assunto dai Ristoratori di rivalutare
il minimo salariale e di dare lavoro, nei prossimi mesi (24 o 36 mesi, ancora
da definire), a 40000 persone, di cui 20000 con un contratto di apprendistato.
A titolo di paragone, in Francia, il settore della ristorazione, che impiega
670000 lavoratori, ha creato in media 12000 posti di lavoro nel periodo che va
dal 1997 al 2007. In tema di investimenti si pensa di istituire un fondo
destinato alla modernizzazione degli stabilimenti, che non si limiti alla sola
eliminazione delle barriere architettoniche. I sindacati dei lavoratori hanno
espresso il loro malcontento nei confronti di una misura che non offre adeguate
garanzie in tema di aiuto al trasporto, tredicesima, sesta settimana di vacanza
convenzionale e sul riconoscimento dei giorni di ferie.