Quando in India vennero tagliati i dazi doganali in cambio
di un pacchetto di aiuti del Fondo Monetario Internazionale (FMI) tutti
pensarono che l’industria locale ne avrebbe pesantemente risentito. Al
contrario la produzione è cresciuta del 50%. La maggiore accessibilità e
convenienza delle importazioni ha contribuito molto alla crescita industriale
indiana e l’importazione dei semilavorati ha superato di molto quella dei beni
di consumo. Le imprese possono produrre a costi minori e possono favorire
miglioramenti nella produzione dei beni esistenti e portare anche alla
fabbricazione di prodotti completamente nuovi.
(The Economist, 2-8 maggio 2009)
(India, Suddenly Starved for Investment)
Non molto tempo fa i dirigenti indiani prevedevano che il
paese sarebbe uscito senza gravi conseguenze dalla crisi economica globale.
Oggi appare evidente che quella visione era troppo ottimista.
La fenomenale crescita dell’India negli ultimi cinque anni
era stata in gran parte alimentata da un enorme flusso di investimenti e di
capitali. Nel 2008 gli investimenti ammontavano al 39% del Pil e un terzo
proveniva dall’estero. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno, i prestiti
stranieri e gli investimenti diretti sono diminuiti di circa un terzo, il
livello più basso degli ultimi due anni. Il Fondo Monetario Internazionale ha
recentemente affermato che le imprese indiane sono le più vulnerabili dopo
quelle americane poiché hanno preso grossi prestiti durante il periodo di boom.
Il declino degli investimenti stranieri ha avuto
conseguenze in settori come l’immobiliare, la manifattura le infrastrutture e
persino l’arte. Mentre i consumi nelle campagne mantengono la crescita
dell’economia, la diminuzione dei finanziamenti stranieri renderà più difficile
per il paese mantenere una crescita tale da riscattare dalla povertà milioni di
persone.
Per ovviare al divario lasciato dalla diminuzione degli
investimenti stranieri, il governo ha aumentato le spese per le infrastrutture
e i programmi sociali.
(The new York Times 5
maggio 2009, edizione online)