1 -Â Â Â Â Â Â Il Commissario europeo al commercio vede un
progresso nei negoziati globali
(Trade chief of UE sees progress in global talks)
Peter Mandelson, il Commissario europeo al commercio, ha
detto di vedere delle possibilità di avanzamento per un accordo sul commercio
globale nelle proposte elaborate per salvare i negoziati del Doha Round del
WTO.
I mediatori starebbero preparando un testo che dovrebbe
essere reso noto in settimana e che potrebbe riaprire la strada alle trattative
fra funzionari UE e ministri del commercio entro il mese. Il testo conterrebbe
nuovi elementi frutto dei progressi ottenuti nei recenti incontri negoziali.
Il Doha Round, al suo settimo anno, si è arenato su come
trovare un compromesso fra paesi ricchi e paesi poveri per ridurre le barriere
commerciali tese a proteggere i coltivatori.
Uno dei nodi è la disputa sui sussidi nazionali concessi
dagli USA ai coltivatori che rende meno competitivi i prodotti alimentari
provenienti dai paesi terzi, un altro è in che misura saranno disposti Cina,
India e Brasile a tagliare le tariffe sui beni industriali.
Mendelson ha affermato che il Doha Round è parte
essenziale degli sforzi per ridurre i problemi del rifornimento alimentare
emerso dal forte aumento del prezzo del grano.Â
(International Herald Tribune 20 maggio 2008, pag. 16)
2 -Â Â Â Â La
coppia al potere in Russia
(Russia’s Power Couple)
Putin e Medvedev formano una coesa e misteriosa coppia al
potere. Gli ottimisti sperano che possa portare a un maggior pluralismo nella
politica russa, i pessimisti temono un conflitto all’interno della classe
dirigente che possa ripercuotersi negativamente sul paese. Un potere a due
teste è stato sempre considerato un mostro in Russia. Cosa accadrebbe se nei
sondaggi Medvedev superasse Putin? La confusione potrebbe riguardare anche i media
che possono venir costretti alla lealtà su un leader, ma su due? Gli oligarchi
avranno ora più di un arbitro a dirimere le loro dispute. E che succederebbe se
Medvedev decidesse di esercitare i suoi poteri di Presidente?
Putin non è riuscito a creare un potere politico stabile.
Negli anni della sua presidenza la Russia è diventata più ricca (grazie al
prezzo del petrolio), più repressiva e più centralizzata, non più semplice da
governare. Il sistema di Putin è la classica illustrazione dell’impotenza dell’onnipotenza.
Il potere mondiale del paese è in crescita ma allo stesso tempo lo stato è
debole con istituzioni corrotte e inefficienti. L’esercito e l’istruzione fermi
al secolo scorso, come la politica estera e le politiche sociali. Manca il
dinamismo necessario a far avanzare il paese. L’aggressività di Putin verso
l’Occidente serve a mantenere la legittimità del regime post-Putin.
L’Occidente nutre delle pericolose illusioni sul fatto che
la dirigenza si divida in due fazioni: una liberale, filo-occidentale, legata a
Medvedev e una anti-occidentale, autoritaria, legata a Putin. Ma la
contraddittoria natura del regime russo non è il frutto di una lotta fra
liberali e autoritari, la Russia è oggi più occidentalizzata e più
anti-occidentale di prima, più aperta ma anche più nazionalista. Il cambiamento
al vertice difficilmente cambierà la situazione. La speranza che la crescita
economica, l’emergere di una classe media e il cambiamento generazionale
modereranno l’anti-occidentalismo russo è illusoria. I giovani non sono né
filo-occidentali né favorevoli alla democrazia.
(Wall Street Journal 16
maggio 2008, pag. 17)